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Voci dal Libano – Il Battaglione Alpini L’Aquila foto

Una missione lunga sei mesi, nel Libano meridionale e nella lingua di terra denominata blue line. Al confine con Israele, c’è questa piccola terra che prova a guardare a un futuro di pace.

Sono 200 gli abruzzesi del Battaglione Alpini L’Aquila che operano in seno alla task force Italbatt, nell’ambito della missione Unifil. 20151026 Prepararsi in Pattuglia-046

Il Capoluogo.it dedica, da oggi 4 novembre – Festa delle forze armate, uno spazio a questa missione.

 

Una sorta di diario, possibile grazie alla collaborazione dell’alpino del Battaglione L’Aquila Marco Di Lorenzo, portavoce della missione.

 

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La blu line, la linea di confine che separa il Libano da Israele, ospita il contingente italiano dal 2006.

Le cose sono cambiate in questi anni.   2015-10-12 Alpini in Unifil (3)

«Questa zona prima della missione Unifil era considerata la più calda e rischiosa del medioriente – ci racconta il capitano Di Lorenzo.

Oggi, rispetto a quanto sta accadendo tutt’intorno in questa parte del Libano meridionale, la blu line è sicuramente la regione più stabile, sebbene si parli sempre di una stabilità volatile».

«Da un paio di anni i bambini e i ragazzi sono tornati a scuola. I nati dopo il 2006 non hanno memoria viva della guerra! E’ un vero miracolo. Questo è il punto di partenza per far nascere nelle nuove generazioni sentimenti diversi dall’odio e la violenza».

E’ una missione molto delicata, dal punto di vista militare, ma anche umanitario. Gli Alpini del Battaglione aquilano operano accanto a quelli della Brigata alpina Taurinense. Ma non solo. Sono di supporto alle Forze Armate Libanesi e svolgono l’importante compito di assistere la popolazione locale.

20151026 Prepararsi in Pattuglia-026-Modifica

 

La Missione Unifil

Dal  gennaio 2012 l’Italia ha assunto il comando della missione UNIFIL.

Prima della crisi del 2006 la forza multinazionale di UNIFIL aveva il compito di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal confine meridionale del Libano e assistere lo stesso governo a ristabilire la propria autorità nell’area. Dopo ai precedenti compiti si sono aggiunti il sostegno alle Forze Armate libanesi nel dispiegamento nel sud del Paese, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile ed il monitoraggio della cessazione delle ostilità nell’area compresa tra la Blue Line ed il fiume Litani.

aperturaAttualmente la componente italiana della Joint Task Force Lebanon consta di 1100 uomini e donne, principalmente composta da militari della Brigata alpina Taurinense, di stanza a Torino.

All’Italia è altresì affidato il comando del Sector West di UNIFIL che, dal mese di ottobre 2015, è al comando del Generale Franco Federici, comandante della Brigata Taurinense. In tale ambito opera la Task Force italiana in Libano che gestisce le unità di manovra e supporto fornite da altre nazioni quali Armenia, Brunei, Finlandia, Ghana, Irlanda, Malesia, Repubblica di Corea, Slovenia, Tanzania e Serbia.

 

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