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Torta Mantovana, un ottimo inizio di giornata

di Zia Lò*
La colazione: il pasto più importante di una giornata intera! Momento di risveglio, di unione, di condivisione, inizio di grandi progetti, di giornate infinite…
Della serie «oh ma quando si fanno le otto?!?» , ma soprattutto, adesso, con i primo freddi, hai quella voglia insana e giustificata di cercare di tenere addosso il calore delle coltri il più a lungo possibile…. (Ok, lo ammetto, sono una di quelle che non dormono, risorgono, non si appisolano, vanno in letargo)
Insomma, parlavamo di colazione, è un pasto importante, più di un nutrizionista mi ha detto sempre che una buona regola di condotta del mangiar bene sia seguire la semplicissima triade:
COLAZIONE DA RE
PRANZO DA PRINCIPE
CENA DA POVERO
Cosa mangio io a colazione?
Appena sveglia un bel bicchierone di acqua tiepida con mezzo limone spremuto e un pizzico di peperoncino,a digiuno ovviamente… Non a caso i poteri “magici” del limone erano apprezzati fin dall’antichità, depura il fegato,purifica,è un ottimo digestivo naturale e ho notato che questa piccola buona abitudine mi da tanto giovamento.
È ricco di vitamina c, per cui, un ottimo alleato per tutto il sistema immunitario…
E insomma parlando di limoni mi son persa sulla colazione… Dicevamo che è un momento della giornata che amo moltissimo… Io e il principino, se possiamo, ci sediamo proprio a tavola, ascoltando buona notizia e commentando qualche notizia alla radio!
Non amiamo farla con prodotti confezionati,sarà che proveniamo entrambi  da una stirpe di mamme e nonne con la sindrome da nonna papera,per cui -parlando di me-  da piccola, la risposta al capriccio da merendina confezionata, puntuale, ogni volta che andavo con la grande madre al supermercato,era sempre la stessa: «dai su,che adesso a casa ti faccio il ciambellone!!»… Insomma quando posso mi fa piacere fare qualcosa con le mie manine…
Ultimamente mi sono data ai dolci proteici (ma questa è altra storia) per adesso, voglio concentrare la vostra attenzione e le papille gustative su questa classica MERAVIGLIA!
Questo dolce è SUPERLATIVO, oserei dire DROGATO!! Sia da “pucciare” nel latte che accompagnato ad un buon thè profumato! A dispetto del suo nome, la torta mantovana, è un dolce toscano, di Prato per la precisione, e famosa è quella prodotta dal biscottificio che produce i famosi “biscotti di Prato”.
Pare che sia un lascito di Isabella D’Este,moglie di Francesco II Gonzaga,che transitando per la Firenze de I Medici, abbia tramandato questo dolce squisito.
E menomale aggiungo io, perchè, una volta aperto, devi proseguire fino all’ultima briciola..
Il procedimento è molto semplice:
Innanzitutto:
uova( 1 intero e 4 tuorli)
150 gr zucchero( io uso quello di canna grezzo)
5 gr di lievito chimico in polvere (o cremor tartaro)
50 gr di mandorle pelate
175 di farina 00( allora io mescolo in ugual parti di solito manitoba e farina di farro, la prima, a mio parere, da ai dolci soprattutto una morbidezza senza pari)
175 gr di burro …. Dice la ricetta… Io non amo i grassi animali, e nemmeno vegetali( mi riferisco alla margarina), io metto l’olio, 1 bicchiere, ergo circa 100 ml
Procediamo:
Mescolare energicamente con le fruste elettriche l’olio o il burro allo zucchero fino a creare un composto cremoso, aggiungere sempre mescolando le uova, uno per volta, partendo da quello intero, aspettando sempre l’assorbimento de precedente prima di aggiungere il successivo, attenzione alla temperatura di questi simpatici organismi unicellulari, per una resa perfetta dovranno essere a temperatura ambiente.
A questo punto, con un cucchiaio di legno incorporto la farina setacciata, senza lasciare grumi e in ultimo il lievito.
In una bella tortiera a cerniera apribile, foderata di carta forno, versare il composto, livellando con precisione certosina con una spatola piatta bagnata e cospargere la superficie di mandorle sminuzzate.
In forno, caldo, a 180° per 30 minuti (se forno ventilato 160° per 20-25 minuti)
Io consiglio sempre la prova stecchino in ogni caso.
La vostra torta è pronta, non resta che scaldare l’acqua e preparare una buona tisana profumata!
P.S. L’ultima volta nell’impasto ho aggiunto una bustina di zafferano buono, colore e profumo hanno invaso la mia cucina….
*Le ricette di Zia Lò per IlCapoluogo.it