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L’Aquila Calcio e tifosi, prove di dialogo

Giovedì scorso una delegazione del Supporters’ Trust L’Aquila me’ ha incontrato una rappresentanza della società L’Aquila Calcio 1927, capeggiata dal presidente Corrado Chiodi e dal vicepresidente Massimo Mancini e composta, tra gli altri, dall’amministratore delegato Antonio Angelo Ranucci e dal direttore generale Fabio Guido Aureli.

Gli esponenti del Trust hanno introdotto la discussione, evidenziando come sia interesse dell’associazione favorire la continuità e la sostenibilità del progetto sportivo del sodalizio calcistico del capoluogo d’Abruzzo: «affinché questo accada, tuttavia – hanno sottolineato i tifosi – occorre irrobustire il filo della fiducia tra le diverse componenti del mondo rossoblù, oramai divenuto sottilissimo». «Il Trust  – hanno aggiunto – intende  tentare questo percorso in rappresentanza di tutte le componenti della tifoseria, compresa quella attualmente attiva nella contestazione verso la società».

«Fatte queste premesse – si legge in una nota diffuda dal Supporters’ Trust L’Aquila me’ – non sono stati nascosti ai soci e ai dirigenti rossoblù presenti i motivi
principali alla base del malessere indiscutibilmente diffuso tra i tifosi aquilani, in primis il silenzio del club sulla vicenda dello Stadio di Acquasanta, peraltro oggetto del comunicato diffuso dal Trust nella stessa giornata dell’incontro. Su questo punto la società ha espresso la sua intenzione di trasferirsi quanto prima nel nuovo impianto, assumendosene la gestione in presenza di un contributo comunale assimilabile a quello garantito ad altre compagini sportive a loro volta impegnate nella
gestione di strutture altrettanto onerose.  Più in generale, la Società ha ribadito di ritenere incomprensibile la contestazione in atto dal momento che, a suo parere, tutti i soci stanno facendo quanto necessario per garantire una gestione sana e sostenibile nel tempo del sodalizio: dal recupero della situazione debitoria, al costante rispetto degli impegni economici fino al concreto rilancio del settore giovanile e della scuola calcio».

«Senza naturalmente voler negare l’importanza di tali aspetti, gli esponenti del Supporters’ Trust  – si legge ancora nella nota – hanno però posto l’accento su alcuni nodi critici, evidentemente irrisolti, in particolare legati all’approccio della proprietà nei confronti delle legittime aspettative dei tifosi, spesso considerati più  come una residuale fonte di introiti che come un effettivo valore aggiunto da tenere in considerazione. A tale proposito, la delegazione del Supporters’ Trust ha introdotto il tema relativo all‘ingresso dell’associazione all’interno dei ranghi societari. Su questo argomento, la società ha manifestato la propria posizione favorevole, a patto però che il Trust garantisca un ruolo di costante intermediazione rispetto alla tifoseria, tale da costituire un elemento di sostegno della compagine societaria e non di destabilizzazione della stessa. Fermo restando l’approccio costruttivo che sempre ha caratterizzato l’azione del Trust, i rappresentanti di quest’ultimo hanno tuttavia sottolineato che esso non potrà, in ogni caso, mai abdicare alla sua funzione naturale di portavoce delle istanze, anche critiche, di tutta la tifoseria nei riguardi della proprietà e della dirigenza del club. Preso atto della evidente necessità di approfondire tale tematica, l’incontro, protrattosi per circa tre ore, si è  dunque chiuso con l’impegno di entrambe le parti a vedersi nuovamente per proseguire il confronto».

«Il Supporters’ Trust – si legge infine nella nota – ritiene che un percorso realmente fruttuoso che sia in grado di determinare le condizioni per un nuovo inizio nei rapporti tra la società L’Aquila Calcio 1927 e i tifosi rossoblù non possa prescindere da alcuni concreti segnali di attenzione verso la tifoseria, come  una presa di posizione pubblica sulla vicenda dello Stadio di Acquasanta, con la chiara manifestazione della volontà di assumere la futura gestione dell’impianto, favorendo dunque il
rapido trasferimento della squadra nello stesso, e di sollecitare convintamente e costantemente il Comune a una rapida risoluzione delle problematiche ancora insolute;
una concreta conferma della volontà della proprietà di compiere gli sforzi necessari per la permanenza di L’Aquila Calcio in Lega Pro e quindi nel calcio professionistico, anche attraverso un’adeguata campagna di rafforzamento dell’organico della squadra in occasione della sessione invernale del calciomercato; un impegno a dichiarare definitivamente chiusa l’era del “sistema Di Nicola”, dando concreta attuazione all’intento di garantire una gestione sana, corretta e veramente trasparente del sodalizio rossoblù;  un chiaro consenso a un ingresso in tempi brevi del Supporters’ Trust all’interno della compagine societaria, in forme tali da assicurarne una presenza stabile e continua nel corso del tempo e dotata di effettive capacità di controllo delle attività del club e di stimolo per la sua crescita».

«Sulla base di questa piattaforma, che appare basilare per il difficile recupero di un rapporto di maggiore serenità tra tutte le componenti del mondo rossoblù», L’Aquila me’ intende proseguire il confronto con la società già nel corso delle prossime settimane.

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