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Fida Commercio: No al terrorismo mediatico su consumo carni rosse

 

«Terrorismo mediatico: così si possono definire le continue esternazioni sulle proprietà potenzialmente cancerogene delle carni rosse e delle carni lavorate che in questi giorni ascoltiamo a ritmo martellante in televisione ed alla radio, leggiamo sui giornali, visualizziamo sui social network, ecc… e che, per effetto di una strana coincidenza, come spesso accade, creano ingiustificati allarmismi nell’opinione pubblica ogni qualvolta all’orizzonte appare una timida ripresa dei consumi».  Si legge nella nota firmata dal direttore Regionale Confcommercio Abruzzo, Celso Cioni e il Presidente Provinciale FIDA CONFCOMMERCIO L’Aquila, Angelo Liberati.

«Senza alcuna intenzione di sottovalutare l’allarme lanciato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità i cui dati però prendono in considerazione un consumo pro capite molto superiore a quello italiano e non indicano, inoltre, il limite puntuale oltre il quale il consumo di tali carni può essere considerato potenzialmente cancerogeno, ricordiamo che studi recenti di qualificati esperti hanno confermato che un moderato consumo di carne non solo non nuoce alla salute, ma è addirittura salutare per l’apporto di elementi nutritivi indispensabili al nostro organismo”.

Queste le affermazioni del Presidente Provinciale F.I.D.A. (Federazione Italiana Dettaglianti dell’Alimentazione ) Confcommercio Angelo Liberati e del Direttore Regionale Confcommercio Celso Cioni i quali ritengono che “lo spunto offerto dagli studi della OMS non sia quello di creare inutili preoccupazioni, come sta accadendo ormai da giorni, ma di stimolare una corretta educazione alimentare ove gli eccessi di qualsiasi genere sono nocivi” e ricordano che “salumi e carni rosse da sempre fanno parte della nostra tradizione gastronomica e che la popolazione italiana è, nonostante tutto, tra le più longeve al mondo».