IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Rino Arduini, la storia di un imprenditore aquilano vincente

di Roberta Galeotti
Iniziare per caso e ritrovarsi dopo meno di vent’anni Supervisore del mercato italiano, svizzero e maltese con circa tre milioni di fatturato al mese.

Succede in Abruzzo e più precisamente ad Avezzano.
Rino Arduini, classe 68, originario di Capestrano, vive ad Avezzano dal 1999 cioè quando, raggiunti gli obiettivi di vendita, ha avuto la possibilità di aprire il suo primo ufficio di distribuzione personale. Da lì l’escalation della sua carriera; l’apertura di molti uffici, tra cui Venezia; la responsabilità del Triveneto e in fine l’apice (il Top come direbbero oltreoceano) il 15 gennaio 2012 quando è diventato Supervisore del mercato italiano.
‘Nel 2011 – ci spiega Rino Arduini nell’intervista rilasciata in esclusiva al Capoluogo – si vendevano in Italia circa 100 macchine al mese con solo 30 venditori. In pochi anni siamo arrivati a 1300 macchine al mese, solo in Italia, e a 300 venditori (o importatori come li chiamano qui in gergo, ndr). Intorno alla rete vendita orbitano tutta una serie di figure professionali, come telefoniste e magazzinieri, che creano un indotto di circa 1000 persone’.

rino e barbara
Questi sono i numeri del mercato Kirby in Italia, coordinato dall’Abruzzo e più esattamente dagli uffici della società Arcoda di Avezzano, sulla Tiburtina Valeria, da Barbara D’Antonio e Rino Arduini.
‘Il nostro obiettivo è di raggiungere le 5000 macchine al mese nei prossimi due anni’ aggiunge Arduini che, sguardo fermo e determinato, ha vinto la ‘Coppa del Presidente’ sia nel 2013 che nel 2014, cioè l’ambizioso premio che viene riconosciuto sulla base di sei parametri al migliore dei Supervisori delle 80 nazioni al mondo in cui è presente Kirby da oltre 100 anni.

Nel 2014 ad Arduini è stato affidato anche il mercato svizzero e maltese.

‘Sono stato inserito nel mondo Kirby da mio fratello Claudio – racconta Arduini -. Per crescere mi sono affidato al programma guida della casa madre, l’ho seguito con passione, fiducia e tenacia. A discapito della crisi, la forte disoccupazione del mondo del lavoro è stata trasformata in un vantaggio per il nostro lavoro, così l’opportunità di lavorare con noi è stata colta da molti ragazzi che oggi sono degli importatori di Kirby in Italia. Ogni venditore, infatti, viene formato in modo specifico e gli viene affidato il macchinario in comodato d’uso gratuito. Raggiunto un certo parametro gli viene riconosciuto un fisso mensile, per poi riconoscergli la facoltà di aprire un ufficio proprio in grado di importare i Kirby direttamente dalla casa madre’.

rino arduini kirby

* Redazionale

X