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Dissesto idrogeologico, Mazzocca replica a Fi: «I fondi ci sono»

«Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire o fa finta di non capire». E’ la replica di Mario Mazzocca, sottosegretario alla Giunta regionale d’Abruzzo, alle accuse lanciate dai consiglieri regionali di Fi Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri in merito a una presunta assenza dei fondi per il dissesto idrogeologico derivante dal maltempo che ha investito l’Abruzzo nel marzo scorso.

Le accuse, si legge in una nota, sono state reiterate durante una conferenza stampa, nella quale è stata mostrata una lettera inviata ai Comuni interessati e firmata dal dirigente del settore Difesa del suolo della Regione Abruzzo, Luigi Del Sordo, nella quale si comunica che «problematiche di natura tecnica sul bilancio regionale, in via di risoluzione, non permettono ad oggi allo scrivente di procedere alla ufficializzazione della concessione».

«La lettera è chiara – precisa il sottosegretario – e rafforza quanto da me detto nel comunicato del 19 ottobre scorso, ovvero che utilizzeremo i 28 milioni per sanare la situazione venutasi a creare per colpa della precedente amministrazione regionale e attingeremo ai fondi europei 2014-2020 (25 milioni stanziati per l’Asse V Dissesto idrogeologico), eventualmente utilizzando le risorse che la Commissione Europea riconoscerà alla chiusura della programmazione Fesr 2007-2013, per mantenere la contribuzione, dunque i Comuni possono procedere con le attività propedeutiche alla scelta del contraente. La vicenda trae origine da una operazione contabile che era nata per riparare a un’improvvida assegnazione di fondi Fas 2000-2006 effettuata dalla Giunta Chiodi attraverso la società Abruzzo Engineering. Tale erogazione non era poi stata ratificata dalla Commissione Europea, ma il governo regionale di centrodestra si è ben guardato dal porvi rimedio. Oggi la questione si ripresenta, ma noi abbiamo già pronta la soluzione. Le risorse sono disponibili per competenza così come specificato nella nota PCM-DPC 66 del 14 aprile scorso a firma del capo dipartimento per le Politiche di coesione del governo, Vincenzo Donato, che dà l’assenso alla riprogrammazione di parte del FSC 2000-2006 pari a 28.851.623,31 euro per 87 interventi di difesa del suolo».

«C’è una differenza tra competenza e cassa – spiega Mazzocca – ed è l’assegnazione in competenza che stabilisce il diritto della disponibilità finanziaria. Le somme indicate sono tutte disponibili in termini di competenza e lo saranno successivamente per cassa. Va ricordato che l’espletamento delle procedure di gara si può fare anche a valere sulla competenza, precisando che la consegna dei lavori e la produzione di cantiere saranno connesse soltanto alla rinvenibilità della cassa».

Mazzocca conclude la nota ripetendo: «I fondi sono disponibili, dobbiamo solo formalizzarne l’utilizzo. Sarebbe il caso di finirla con polemiche strumentali da parte di chi, in 66 mesi di governo regionale, ha stanziato soltanto 36 milioni per il dissesto idrogeologico».

FEBBO E SOSPIRI: «PRIMA DI PARLARE MAZZOCCA CHIARISCA CON GLI UFFICI» –  «Prima di dichiarare che i fondi ci sono, il sottosegretario, già assessore, Mario Mazzocca dovrebbe chiarirsi con i suoi dirigenti che, invece, attestano tutt’altro», controreplicano il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo e il capogruppo di Forza Italia Lorenzo Sospiri a proposito dei fondi per il dissesto idrogeologico. «Ma c’è poco da chiarire – aggiungono Febbo e Sospiri – perché insiste affermando che i soldi ci sono nella programmazione 2014-2020, che però non è stata ancora approvata. Tra l’altro perché non ci spiega il perché i sindaci non vanno avanti con l’iter relativo agli interventi? Semplice, non hanno ricevuto la concessione da parte della Regione e siamo a fine ottobre, mentre il provvedimento è del 12 marzo. Poi, su chi ha dato i 35 milioni di euro (e quindi non solo i 28,5 di cui si parla)  ad Abruzzo Engineering invitiamo Mazzocca a chiedere lumi a Lamberto Quarta, sottosegretario del governatore Del Turco, e alla già presidente della Provincia Stefania Pezzopane che forse sono in grado di spiegargli bene come sono andate le cose».

 

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