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Test unità cinofile Gdf a L’Aquila, vince il cane ‘Eolo’ foto

Undici finanzieri a “quattro zampe” e altrettanti militari conduttori del Comando regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, si sono confrontati, oggi a L’Aquila, in una avvincente esercitazione, che ha visto gli interpreti principali impegnati a scovare hashish, marijuana, cocaina, eroina e droghe sintetiche in due differenti contesti operativi: ispezione di plichi e corrispondenza in genere presso i magazzini della “Sda Express Courier” del capoluogo, cortesemente a disposizione per la simulazione, e controllo su persone, ipotizzando lo scenario di un generico terminal di attesa, allestito per la circostanza presso la Caserma “Tito Giorgi”.

Le unità cinofile antidroga abruzzesi hanno “fiutato” ogni spazio per trovare le sostanze stupefacenti, abilmente occultate in uffici, magazzini e sulla persona, e hanno letteralmente calamitato l’attenzione della platea, composta da autorevoli rappresentanti del comparto cinofilo di altre forze di polizia e del mondo civile, nonché da studenti universitari delle facoltà di veterinaria, quest’ultimi proiettati in piena operazione antidroga, dal momento che sono stati impiegati per inscenare il ruolo di passeggeri dell’estemporaneo terminal.

L’esercitazione congiunta è stata voluta dal comandante regionale Abruzzo, Gen. B. Flavio Aniello, per il fine precipuo di perfezionare ulteriormente l’efficienza dei cani mediante l’impiego in ambienti diversificati ed è stata resa pubblica per far conoscere meglio il prezioso lavoro svolto quotidianamente anche dagli amici animali, a salvaguardia della vita umana e, soprattutto, dei più giovani, particolarmente esposti alle insidie e tentazioni delle sostanze stupefacenti.

Rilevanti i sequestri di droga operati da inizio anno dalle unità cinofile abruzzesi sul territorio di competenza: 18.347 grammi circa di hashish, 369 grammi di marijuana, 728 grammi di cocaina, 45 grammi di eroina, 7.700 grammi di lsd, 315 pasticche di ecstasy, 22 piante di cannabis e non solo. A testimonianza della costante attenzione del Corpo nel settore e frutto dell’addestramento e del rapporto di estremo affiatamento tra i cani e i loro conduttori.

Affiatamento che ha la sua genesi nel “Corso allevamento e addestramento cinofilo” di Castiglione del Lago (Pg) della Guardia di Finanza, unico polo cinofilo del Corpo con compiti di formazione del personale specializzato e di allevamento dei cani, dove i quadrupedi, dopo la fase dell’addestramento primario, vengono avviati ai vari corsi di specializzazione unitamente al conduttore, a cui sono inizialmente affidati. E’ così che l’uomo e l’animale diventano un binomio inscindibile, una simbiosi assoluta che viene quotidianamente chiamata ad operare nelle più svariate condizioni di luogo e di tempo, per ricercare droga, denaro, persone scomparse e così via. Saranno poi l’intesa e l’affiatamento a garantire ottimi risultati in campo lavorativo.

L’intero addestramento è basato sul gioco ed è fondato essenzialmente su principi di condizionamento e di apprendimento. Vengono sfruttati, inoltre, alcuni istinti naturali del cane, soprattutto il senso dell’olfatto, così sensibile nei quadrupedi, ma anche quelli del gioco, predatorio e della caccia. Il manicotto (un telo di spugna arrotolato e legato con del particolare nastro adesivo) rappresenta per il cinofilo lo strumento più utilizzato durante lo svolgimento delle varie tecniche di addestramento, mentre, per il quadrupede, l’ambito “premio”. L’addestramento per il cane non costituisce un lavoro o una costrizione, ma sempre e comunque un gioco, uno sfogo ai suoi istinti naturali.

L’esercitazione di oggi ha visto primeggiare il cane Eolo, condotto dall’appuntato scelto Angelo Di Tinco, in forza alla Compagnia Giulianova, splendido pastore belga di 5 anni, che, da inizio anno, ha finora contribuito a 1 arresto, 2 denunce a piede libero e 29 segnalazioni amministrative alle Prefetture competenti, per fatti connessi allo spaccio e l’uso di stupefacenti. Il duo “vincitore”, al termine delle prove è stato insignito di una medaglia commemorativa e gratificato dal convinto ed entusiastico applauso dei presenti, che hanno apprezzato l’altissima preparazione tecnica dimostrata da tutte le unità cinofile nelle varie fasi.

 

 

 

 

 

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