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Giovane chef di Avezzano conquista Milano con la ‘pecora alla cottora’

Valerio Maceroni, chef del ristorante On the Road di Avezzano (L’Aquila), si è aggiudicato il premio speciale assegnato dal pubblico nell’ambito della quinta edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il concorso nazionale che, promosso da Birra Moretti, Official Beer Partner di Expo Milano 2015, in partnership con Identità Golose, invita i talenti della cucina italiana a creare ricette utilizzando la birra sia come ingrediente sia in abbinamento ai piatti. Quest’anno, per la prima volta nella storia del Premio, il regolamento prevedeva infatti che anche il pubblico potesse esprimere la propria opinione votando online, dal 14 settembre al 14 ottobre, la ricetta preferita fra le dieci ammesse in finale i cui video di presentazione, realizzati dagli stessi concorrenti, sono stati caricati in una sezione dedicata del sito www.identitagolose.it. La ricetta più votata in Rete è stata ‘Pecora alla Cottora’, un antico piatto della tradizione abruzzese, firmata da Valerio Maceroni a cui è andato un premio speciale. Il premio speciale ‘Voto del Pubblico’ gli è stato conferito al termine di un’emozionante giornata di gara che ha visto lui e gli altri 9 giovani finalisti cimentarsi ai fornelli negli spazi di Eataly Smeraldo Milano, davanti a una Giuria composta dai protagonisti in Italia della cucina d’autore.

Classe 1991, Valerio Maceroni è cresciuto nelle cucine dello chef Peppino Tinari di Villa Maiella (Guardiagrele, Chieti). Dopo alcune esperienze nel Nord Italia, ha perfezionato la sua formazione all’Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno, nel 2010. Poi esperienze al Babbo Restaurant di Londra e a Milano con lo chef Fabio Baldassarre allora all’Unico. Nel 2014 si è trasferito a Roma, dove ha tenuto le redini della cucina del ristorante Baldovino. Di recente è tornato nella sua terra natia, in Abruzzo, dove ha aperto il ristorante On The Road. La ricetta che ha presentato, la Pecora alla Cottora, è un piatto proprio della tradizione aquilana che, nella sua semplicità, punta a valorizzare le materie prime.

A sfidarsi ai fornelli a Eataly Smeraldo Milano, oltre Valerio Maceroni, c’erano altri 9 giovani chef, selezionati come lui a fine luglio fra i 125 concorrenti iniziali:  Cosimo Bunicelli, 26 anni, chef del Ristorante Agrigourmet Intatto (Calice al Cornoviglio – SP);  Michele Cella, 33 anni, chef della Biosteria Basilico Tredici (Treviso); Giulia Ferrara, 27 anni, sous-chef del Ristorante Ratanà (Milano); Riccardo Gaspari, 30 anni, chef del Ristorante Azienda Agricola El Brite de Larieto (Cortina d’Ampezzo – BL); Paolo Griffa, 24 anni, sous-chef del Ristorante Piccolo Lago (Verbania); Marion Roger, 25 anni, sous-chef del Ristorante Erba Brusca (Milano); Matteo Rubini, 23 anni, sous-chef del Ristorante FM (Faenza – RA); Federica Scolta, 33 anni, sous-chef del Ristorante Lord Bio (Macerata) e Giovanni Sorrentino, 33 anni, chef del Ristorante Il Vinile (Salerno)

Il vincitore assoluto della quinta edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru è stato Riccardo Gaspari, che ha conquistato la Giuria con il suo piatto ‘Pizza Moretti’, che nasce dal classico abbinamento birra-pizza ma utilizza ingredienti di montagna come lo speck e i formaggi locali.  Matteo Rubini ha vinto la menzione speciale per la ‘Valorizzazione della Birra’ con la ricetta ‘Pane, birra e lampredotto’ (il lampredotto è un piatto povero fiorentino a base di uno dei quattro stomaci dei bovini). La giuria, inoltre, ha assegnato una mezione speciale a Paolo Griffa, definendo ‘originale e coraggiosa’ la sua ricetta ‘Oink Oink!’ (a base di naso di suino).

Partito nel maggio scorso, il concorso ha chiamato Chef e Sous Chef under 35 e residenti in Italia a inviare alla segreteria del Premio, entro il 21 luglio, la ricetta di un piatto unico che, prevedendo tra gli ingredienti e in abbinamento una delle 13 specialità della famiglia Birra Moretti, si ispirasse al tema della gara, ovvero ‘La Cucina Regionale Italiana‘. In 125 hanno partecipato alla gara, da tutta Italia, dal Nord al Sud. Solo 10 di essi, a fine luglio, hanno passato la selezione guadagnandosi il diritto di accedere alla finale.

Sono 15 le Stelle Michelin collezionate dagli 11 (tra chef e sommelier) componenti della Giuria di questa edizione del Premio. È spettato a loro il compito di decretare il vincitore fra i 10 finalisti in gara. Oltre al Presidente Claudio Sadler, chef del Ristorante Sadler di Milano (2 stelle Michelin), hanno fatto parte della Giuria: Heinz Beck e Marco Reitano, chef e sommelier del Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma (3 stelle Michelin); Andrea Berton, chef del Ristorante Berton di Milano (1 stella Michelin); Cristina Bowerman, chef del Ristorante Glass Hostaria di Roma (1 stella Michelin); Moreno Cedroni, chef del Ristorante Madonnina del Pescatore di Senigallia, in provincia di Ancona (2 stelle Michelin); Pino Cuttaia, chef del Ristorante La Madia di Licata, in provincia di Agrigento (2 stelle Michelin); Nicola Dell’Agnolo, maître e sommelier del Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano (2 stelle Michelin); Davide Oldani, chef del Ristorante D’O di Cornaredo, in provincia di Milano (1 stella Michelin); Giancarlo Perbellini, chef del Ristorante Casa Perbellini di Verona (inaugurato nel dicembre 2014); Viviana Varese, chef di Alice Ristorante presso Eataly Milano Smeraldo (1 stella Michelin). A loro si aggiungono Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose – The International Chef Congress e Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, per un totale di 13 giurati.

A premiazione avvenuta, in esclusiva nei sei Ristorantini di Eataly Milano Smeraldo (La Pasta, La Carne, Il Pesce, L’Orto, Il Mare e La Pizzeria), il pubblico presente ha potuto acquistare a un prezzo speciale i piatti dei 10 finalisti in abbinamento alle specialità della famiglia Birra Moretti. Un’occasione unica per apprezzare l’estro ai fornelli degli astri nascenti della cucina italiana.