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L’Aquila, Cialente irride gli autistici

di Roberta Galeotti

Ospite a ‘Bastian Contrario‘, la trasmissione radiofonica condotta da Marco Signori su Radio L’Aquila1, il sindaco Cialente parlando di concorsino e di quiz scivola sugli ‘autistici’. Una battuta a mezza bocca fatta a commento della serietà delle domande dei quiz del ‘concorsino’. Una battuta infelice che ha sollevato, giustamente, la collera e la reazione dei genitori dell’associazione ‘Carrozzine determinate’. «Caro Sindaco Cialente – scrivono i genitori nella lettera aperta -, abbiamo “ascoltato” la sua frase in trasmissione che tradisce la paura che un concorso fatto a quiz nell’amministrazione comunale dell’Aquila possa essere vinto da persone autistiche. Che frase infelice caro Sindaco…razzista, discriminatoria, inopportuna, ingiusta e soprattutto ignorante, nel senso di colui che completamente ignora cosa vuol dire autismo.

Sa, caro Sindaco, che 30 grandi aziende, tra cui Pirelli, IntesaSanPaolo, IBM, L’Oréal, Henkel, Allianz, Michelin, Tre, Apple, hanno accettato di essere sensibilizzate sull’ autismo e hanno organizzato colloqui per la selezione del personale?

Sa, che una compagnia tedesca tra le più importanti al mondo ha richiesto come requisito fondamentale per l’assunzione l’essere in una condizione dello spettro autistico? A Berlino un’altra azienda ne ha “addirittura” assunti 37!!!.

Che dice… anche loro avranno usato dei quiz come i suoi?

Senza dubbio si.

Si, perché un autistico con i quiz riesce ad esprimere ai massimi livelli le proprie capacità individuali, le proprie competenze, perché dimostra di poter avere le potenzialità per una vita piena e soddisfacente.

Si, perché dimostra di poter FARE, come e anche meglio di altri.

Abbiamo una ricchissima letteratura in materia di autismo: centinaia, migliaia, di autorevoli articoli, libri, scritture, blog, siti internet, testimonianze dirette.

Oggi non è più ammessa nessuna ignoranza! Soprattutto da parte di chi ci rappresenta nel mondo politico, sociale e istituzionale.

Sappiamo che l’autismo è “diversità”, che non è un problema psicologico, piuttosto un neurosviluppo peculiare da cui nasce una difficoltà a comprendere le regole sociali ed emozionali, un modo DIVERSO di pensare, sentire, percepire la realtà ed il prossimo.

Il problema non è nell’autistico, ma nel rapporto con il mondo, nell’ estrema intolleranza verso il suo funzionamento, i suoi comportamenti fuori dal coro e le sue peculiari necessità. L’isolamento e il disagio della persona con autismo non sono altro che una conseguenza del suo essere straniera nel nostro mondo.

E chi non lo sapesse si informi! Soprattutto se sindaco, ministro, preside o insegnante!

Evidentemente caro Sindaco Cialente, né lei né nessuno dei suoi amministratori tanto spaventati ha mai letto le parole di Jim Sinclair “In un certo senso, sono mal “equipaggiato” per sopravvivere in questo mondo, come un extraterrestre che si sia perso senza un manuale per sapere come orientarsi. Ma la mia personalità è rimasta intatta. La mia individualità non è danneggiata. Ritrovo un grande significato nella vita e non ho desiderio di essere guarito da me stesso. Concedetemi la dignità di ritrovare me stesso nei modi che desidero; riconoscete che siamo diversi l’uno dall’altro, che il mio modo di essere non è soltanto una versione guasta del vostro.”

Caro Sindaco Cialente, un sindaco che non riconosce nella diversità una risorsa, ma ne ha PAURA, non può di certo essere il sindaco di tutti».

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