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Le ali della speranza, inaugurato monumento a Piazza D’Armi.

Anche la rotonda di Piazza D’Armi, la “rotonda” aquilana per antonomasia, ha il suo monumento. È stata inaugurata oggi la scultura che l’ANCE L’Aquila, in occasione del 70esimo anniversario della sua fondazione, ha voluto donare alla città. L’opera, come anticipato da ilcapoluogo.it nei giorni scorsi, è in bronzo, con un’altezza di circa 8 metri e un peso di 2,5 tonnellate. Poggia su una base bianca, recante la scritta “Ance L’Aquila” e sarà illuminata col buio.

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L’autore, l’aquilano Adolfo Giusti, che ha realizzato gratuitamente l’opera dal titolo “le ali della speranza”, spiega che «arrivando da fuori città si può notare un’ala spezzata verso il basso ed un’altra che spicca verso l’alto, che invita a guardare il cielo, simbolo di speranza. La geometria dell’opera vuole infatti simboleggiare il tempo fotografato in un particolare momento storico: il passato che, travagliato da un evento, discende ripido, si adagia nel presente e, senza soluzione di continuità, riprende a scorrere in alto». L’artista è considerato un esponente di spicco dell’arte orafa abruzzese.

 

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In tanti, cuoriosi e autorità, hanno seguto la cerimonia di stamattina; molti anche gli aquilani che dalla loro automobile, transitanto all’interno della rotatoria, hanno fotografato il monumento in questione. Da notare anche alcuni problemi per il traffico a causa della chiusura parziale della rotonda.

 

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Tra i brevi interventi, il presidente dell’Ance, Gianni Frattale, sottolinea come quest’opera sia un simbolo di sostegno, vicinanza e affetto dell’associazione dei costruttori edili verso gli aquilani». Dopo la benedizione del vescovo Giuseppe Petrocchi, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha voluto ringraziare l’associazione «per questo secondo regalo, dopo il grande lavoro che si può ammirare girando in periferia, dove il 95% delle abitazioni è ricostruito, e in attesa di un terzo regalo, al quale si sta lavorando: la ricostruzione del centro storico aquilano, che sarà uno dei più belli d’Europa». Il sindaco invita a interpretare la forma del monumento anche come una V di vittoria, per una città che sta pian piano uscendo dal periodo buio del dopo-terremoto.

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