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L’Aquila Rugby sconfitta in casa dal Petrarca Padova. 39 a 10 per i patavini di Cavinato in una partita decisa già nel primo tempo

“Chiedo scusa ai tifosi, abbiamo giocato male. Non abbiamo fatto nulla di quello provato in settimana e non si possono prendere quattro mete in quindici minuti.Poi l’arbitro ci ha messo del suo, ma di questo parlate voi,se volete”.
E’ questa la lucida,onesta e spietata analisi del coach neroverde Ludovic Mercier a fine partita.
E noi non possiamo che sottoscrivere quanto detto dal francese che rincara la dose: ” La partita vera si gioca al sabato, non durante gli allenamenti ed è al sabato che voglio vedere il comportamento dei giocatori in campo. Abbiamo preso 80 punti in due partite e questo non mi piace proprio: se qualcuno non è all’altezza della storia e della maglia neroverde, vuol dire che giocheranno altri. Spero di essere stato chiaro…”.
Chiarissimo, aggiungiamo noi.
foto marcello l'aq rugby 17 ottobre 1

foto Marcello Spimpolo

E’ giustissimo che l’allenatore non dia alibi ai propri giocatori dopo una sconfitta che fondamentalmente è maturata fra i 7′ ed il 24′ del primo tempo, quando, dopo l’illusorio calcio di Matzeu che aveva portato L’Aquila sul 3 a 0, il Petrarca infila ben quattro mete ( Fadalti, Trotta e due volte Nostran), portando a casa partita e bonus.
Quattro mete (almeno una delle quali viziata da un “in avanti” non rilevato dalla terna) figlie del cattivo piazzamento della difesa aquilana che sale poco e male e che non mette mai in vera difficoltà il portatore di palla avversario permettendo continui ricicli con placcaggi poco efficaci.
Se a questo aggiungiamo la giornata no dell’apertura neroverde Matzeu che non ne indovina una, in attacco come in difesa, ci si spiega come a 5′ dal termine della prima frazione L’Aquila si ritrovi con un passivo di 24 a 3 che non ammette repliche su chi fosse a meritare la vittoria fra le squadre in campo.
Ma è a quel punto che viene fuori l’orgoglio neroverde, in particolare con i primi 8 uomini che mettono sotto con continue percussioni i dirimpettai veneti stazionando stabilmente nella 22 avversaria.
Ma qui sale in cattedra il Sig.Meconi di Roma che a fronte di ben 9 (!) dicasi nove, consecutivi crolli della mischia patavina a 5 metri dalla linea di meta veneta non ritiene corretto assegnare all’Aquila una sacrosanta meta tecnica, limitandosi a sanzionare la scorrettissima prima linea tuttonera con due gialli comminati ai due piloni Iacob ed Acosta.
L’Aquila Rugby va in meta lo stesso sulla successiva azione con Alessio Mattoccia ma ormai si è a cavallo del 40mo e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi spegnendo di fatto sul nascere le velleità di rimonta dei neroverdi che, se la meta tecnica fosse stata concessa almeno al terzo,quarto crollo di mischia, avrebbero avuto il tempo di sfruttare la doppia superiorità numerica prima dell’intervallo.
foto marcello l'aq rugby 17 ottobre

foto Marcello Spimpolo

Ma con i se non si vincono le partite ed infatti, al rientro in campo coach Cavinato prende le sue contromisure in prima linea facendo entrare Milani e Ferraro ed è proprio questi che, al 5′, conclude schiacciando in meta una bella azione corale in maule degli avanti patavini.
Al 52′ poi il succitato Sig.Meconi mette la ciliegina sulla torta della sua splendida prestazione arbitrale accordando al Petrarca una meta tecnica, stavolta al primo crollo della mischia neroverde: è evidente che la coerenza e l’obiettività non dev’essere patrimonio tecnico della giacchetta romana.
Gli ultimi 20 minuti di gioco vedono L’Aquila, rivoluzionata tra l’altro da tanti cambi, con uno sterile possesso dell’ovale e la partita si conclude sul 39 a 10 per i petrarchini.
Archiviata questa sconfitta, per i giocatori neroverdi già sabato prossimo, quando al Fattori arriverà il forte Mogliano, si prospetta la possibilità di dimostrare al loro allenatore ed ai tifosi di che pasta sono fatti veramente.

L’AQUILA RUGBY CLUB – PETRARCA PADOVA 10-39 (10-24)

Marcatori: 2′ cp Matzeu (3-0); 7′ m Fadalti (3-5); 10′ m Nostran (3-10); 16′ m Trotta tr Fadalti (3-17); 24′ m Nostran tr Fadalti (3-24); 40′ m Mattoccia tr Matzeu (10-24); 42′ cp Fadalti (10-27); 45′ m Ferraro (10-32); 52′ m tecnica tr Fadalti (10-39).

L’AQUILA RUGBY CLUB: Biffi, Panetti (53′ Ciofani), Erbolini (70′ Angelini), Mattoccia, Perju, Matzeu (c), Carnicelli (53′ Speranza), Ceccarelli, Gentile, Boccardo (60′ Cecchetti), Sirbe, D’Onofrio (60′ Cialone), Badalicescu (45′ Subrizi), Marchetto (74′ Di Valentino), Tamba (45′ Breglia). All.: Mercier.

PETRARCA PADOVA: Menniti-Ippolito (33′ temp. Bigoni), Fadalti, Favaro (50′ Marcato), Benettin (55′ Belluco), Rossi, Nikora, Su’a (50′ Francescato), Conforti, Nostran, Salvetti (36′ temp. Milani), Michieletto, Trotta, Bigoni (30′ Iacob, 70′ Acosta), Maistri (41′ Ferraro), Acosta (58′ Tveraga). A disp.: Giusti. All.: Cavinato.

Arbitro: Meconi (Roma)

Cartellini: 33′ giallo Iacob (Padova); 36′ giallo Acosta (Padova).

Man of the match: Melson Nikora (Padova)

Calciatori: Matzeu (L’Aquila) 2/2; Menniti-Ippolito (Padova) 0/1; Fadalti (Padova) 4/7;

Note: giornata di sole. Terreno in buone condizioni, spettatori 500 circa.

Punti conquistati in classifica: L’Aquila Rugby Club 0; Petrarca Padova 5

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