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Maltempo Marsica, Provincia chiederà stato di emergenza foto

Dopo le ingenti piogge della giornata di ieri, il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentiis insieme ai tecnici del settore viabilità ha ritenuto necessario eseguire sopralluoghi sulle strade della Marsica devastate dal maltempo. 

«Siamo a lavoro per riaprire in tempi brevi i tratti di strada interessati dalle frane e, per quanto possibile, saremo di sostegno a tutti i comuni interessati da questa emergenza – ha sottolineato –  Al di là delle strade, oggi la Marsica ha bisogno di aiuto. Le popolazioni dei comuni, insieme ai loro sindaci, sono all’opera per tornare alla normalità, ma i danni sono enormi. La provincia chiederà la dichiarazione dello stato di emergenza».

«Nel ringraziare le maestranze dell’amministrazione provinciale intervenute tempestivamente sulle varie strade interessate dall’evento calamitoso – ha concluso il presidente della Provincia – desidero esprimere la nostra vicinanza alle famiglie della signora Adonia Sabatini di Civitella Roveto e del Signor Giovanni Tolli di Tagliacozzo (entrambi deceduti ieri, ndr) e a tutti coloro che hanno subito danni».

GLI INTERVENTI DI SOCCORSO – Continua, intanto, il grande lavoro da parte di carabinieri, Protezione civile, volontari, vigili del fuoco e altri corpi.

Nei luoghi maggiormente colpiti dal maltempo sta operando anche il Corpo Forestale dello Stato. I forestali, in particolare,  sono impegnati nella Marsica e in Valle Roveto, tra i comuni di Canistro, Capistrello, Celano, Civitella Roveto, Morino e Luco dei Marsi, dove stanno prestando soccorso e assistenza alla popolazione a seguito delle forti precipitazioni notturne che hanno prodotto l’esondazione del Liri nel comune di Capistrello, oltre a frane e smottamenti sulla viabilità ordinaria. Alta l’attenzione di squadre specializzate del Corpo Forestale nel monitoraggio del livello dei corsi d’acqua.

Permane l’emergenza in Valle Roveto, in particolare nel comune di Canistro, dove tuttora opera la maggior parte del personale per rifornire di acqua potabile la popolazione a causa della rottura della rete di pubblica di distribuzione.

I forestali con l’ausilio di attrezzature idonee, sono impegnati anche a liberare i locali inondati da acqua e fango e a tirare fuori da alcuni sottopassi allagati degli autoveicoli rimasti sommersi.
Nella Marsica e in Valle Roseto sono operative da questa mattina 13 pattuglie, mentre nella giornata di ieri sono state mobilitate 10 pattuglie.

AUTI ANCHE DA COLDIRETTI – Grande impegno anche da parte di Coldiretti con mezzi agricoli a disposizione delle aziende alluvionate e punti informativi negli uffici territoriali.
Coldiretti, in particolare, ha avviato una azione di assistenza, attivando i sopralluoghi per le ricognizioni dei danni e uno specifico pool di tecnici per le esigenze delle imprese colpite. A disposizione, grazie alla solidarietà delle aziende non coinvolte dal nubifragio, trattori e mezzi agricoli finalizzati alla rimozione dei detriti localizzati nei Comuni maggiormente colpiti, per i quali l’associazione ha richiesto anche l’intervento della protezione civile e l’istituzione di un tavolo tecnico di crisi.

In merito ai danni alle colture, «l’emergenza – spiega Coldiretti – riguarda le coltivazioni orticole ancora presenti in campo, principalmente carote, patate, spinaci, porro, cavoli e altri ortaggi per una superficie interessata di oltre 5mila ettari con un danno stimato di circa ai 5milioni di euro».

Da una prima valutazione dei danni effettuata da Coldiretti con l’aiuto di Mario Mancini, noto agricoltore locale e amministratore del Consorzio di Bonifica, risulterebbero infatti ancora in campo le seguenti coltivazioni: patate (30%), carote (30%), mais (20%), finocchi (40%), radicchio (20%), spinaci (30%), insalata (30%).

«Danni ingentissimi – dice il direttore Coldiretti L’Aquila Massimiliano Volpone – Aspettiamo il deflusso delle acque, ma siamo già all’opera per le opportune ricognizioni. Oltre a questo i nostri uffici sono aperti per la necessaria assistenza alle imprese, per ogni aspetto legato all’emergenza».

Ma il problema più grave, secondo l’associazione, riguarda il deflusso delle acque, assicurato attualmente con la rete e il sistema dei canali curati e gestiti dal Consorzio di Bonifica Ovest presieduto da Gino Di Berardino, che nei giorni scorsi aveva attuato alcuni interventi preventivi che si sono rivelati provvidenziali per l’eccezionalità della situazione. «In queste occasioni drammatiche si comprende meglio l’importanza della corretta gestione del territorio e della pericolosità dei fenomeni climatici eccezionali – aggiunge Volpone – Il ruolo del consorzio di bonifica diventa determinante per assicurare il controllo delle emergenze, attuare la dovuta azione di monitoraggio e provvedere all’informazione delle autorita’ competenti».

In queste ore Coldiretti sta incontrando le istituzioni territoriali per una corretta valutazione dei danni e delle possibili azioni di sostegno e aiuto per le situazioni critiche degli associati e dell’intera comunità civile del territorio.

 

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