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L’Aquila Calcio-Savona: «Piove sul bagnato» fotogallery

di Claudia Giannone

Sono di mister Perrone (L’Aquila Calcio) le prime parole della sala stampa, al termine dell’incontro con il Savona che ha sancito la quarta sconfitta consecutiva per L’Aquila: un momento di crisi che i rossoblù stanno attraversando senza intravedere la luce alla fine di un tunnel lungo, molto lungo.

05«Dispiace per il risultato – ha sottolineato il mister – dopo sette minuti abbiamo subito il goal, frutto anche di un’uscita frettolosa. Il Savona ha fatto la sua partita, noi abbiamo cercato di ripartire. Dopo tre sconfitte consecutive è difficile trovarsi in svantaggio in una partita di questa importanza: la squadra si è ripresa, soprattutto dopo l’espulsione e secondo me ai ragazzi non si può rimproverare nulla». «Bisogna superare questo momento di difficoltà – ha aggiunto – secondo me la squadra è viva e consapevole di avere delle qualità. Bisognerà capire quali sono i giocatori più affidabili, perché spesso si incappa in situazioni che non risultano comode per la squadra. Triarico oggi ha dato delle grandi risposte: ho voluto confermarlo perché sia contro la Spal, sia in allenamento, mi sono reso conto delle sue capacità. Confermare il 4-3-3 mi è sembrata la scelta migliore, ma mi aspettavo un avvio diverso».

Prosegue Alessandro Battisti, che, con un’attenta analisi e una buona dose di sincerità, parla della partita appena giocata e della situazione non rosea della compagine. «Piove sul bagnato: queste partite non possono essere perse. Dobbiamo fare i complimenti agli avversari, non siamo riusciti a vincere una partita che ci avrebbe dato punti e morale. Abbiamo commesso errori abbastanza grossolani sul goal: potevamo essere un po’ più attenti sulla respinta. Anche in dieci, però, abbiamo dato il massimo e abbiamo lottato fino alla fine». «Paradossalmente – ha continuato il ds – abbiamo giocato meglio in dieci: i ragazzi devono avere un po’ più di consapevolezza e di fiducia in se stessi. Abbiamo giocato palla a terra senza problemi, siamo riusciti a schiacciare il Savona nella propria metà campo».

06Nota tifosi: l’umore della piazza, in una situazione simile, non ha di certo nulla a che fare con l’ottimismo. Contestazioni e malumori sono i protagonisti della scena. «Credo che dobbiamo ascoltare ciò che hanno da dire i tifosi: è giusta la contestazione e allo stesso modo è giusto che noi ci mettiamo la faccia. Purtroppo i risultati sono figli di varie situazioni, sappiamo solo di aver dato il massimo. Stiamo dimostrando di avere dei limiti, dobbiamo cercare di lavorare per mostrarli il meno possibile».

Risponde il tecnico del Savona, Giancarlo Riolfo, più attento ai meriti della sua squadra che a quelli che sono stati i demeriti dell’Aquila, capace di far guadagnare il vantaggio che ha deciso l’esito dell’incontro. «L’inizio me lo aspettavo così – ha detto – volevo che i ragazzi fossero attenti, ma aggressivi. Abbiamo trovato il goal e creato alcune occasioni per raddoppiare. Ci siamo persi per un po’, c’era tensione e proccupazione in campo. Abbiamo finito il primo tempo in modo disordinato. Nel secondo tempo ci siamo riorganizzati, abbiamo trovato qualche occasione e abbiamo cercato di chiudere la partita, senza riuscirci. Non è sicuramente facile venire a vincere a L’Aquila». 07«L’approccio alla gara è migliorato – ha concluso – Siamo una squadra giovane, ma abbiamo iniziato ad abituarci al campionato. Con un po’ di determinazione e di cattiveria ci stiamo mettendo in riga. L’Aquila si è rialzata in dieci: si tratta di meccanismi del calcio che possono innescarsi».

Fotografie di Marcello Spimpolo

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