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Intesa Inail-Regione su riabilitazione: «Più tutele per infortunati»

«Riusciamo a mettere in campo le bravure dell’Inail senza oneri per la finanza regionale». Lo ha detto il governatore dell’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, nel corso della firma del protocollo tra Regione e Inail, presente il presidente Massimo De Felice, sulla riabilitazione degli infortunati, sottolineando che, rispetto agli infortuni, in Abruzzo, «i numeri sono significativi, c’è una consistente problematica e il sistema delle istituzioni fa bene ad organizzarsi».

Il governatore ha parlato di «un atto che finalmente riguarda la nostra regione, concernente un accordo con Inail, con le sue bravure, le sue professionalità, la sua esperienza e la sua tradizione, per dare ulteriore copertura assicurativa e anche di prevenzione al cittadino dell’Abruzzo che, infortunato, ha la necessità poi di ritrovarsi con questa copertura. Lo abbiamo fatto con Inail, riconoscendo in capo all’Istituto tutte le qualità che la cittadinanza gli riconosce in ragione della sua tradizione, ma in questo caso Inail si mette in campo anche con una notevole capacità di autosostentamento finanziario ed organizzativo», ha aggiunto D’Alfonso.

Il presidente della Regione ha poi sottolineato che il protocollo non si concentra solo sulla prevenzione, ma prevede anche «interventi riabilitativi per far sì che l’infortunato si senta preso in carico». Nell’evidenziare il valore dell’accordo, D’Alfonso ha affermato che «verrebbe validato anche dalla Banca d’Italia rigorosissima».

«L’itinerario che abbiamo sviluppato in Italia è stato abbastanza lungo. Finalmente abbiamo quasi concluso tutti gli accordi regionali, adesso si tratta di passare all’attuazione e quindi all’intervento diretto sulle attività di riabilitazione e di prevenzione. Noi crediamo che sia una grande opportunità per la cittadinanza avere questa assistenza molto qualificata da parte dell’Inail, delle sue strutture e dei suoi professionisti», ha affermato il presidente dell’Inail De Felice.

Dicendosi «molto soddisfatto di essere arrivato a questa firma», De Felice ha spiegato che «l’infortunato ha a disposizione una struttura che può agevolare molto il suo reinserimento e noi crediamo molto nelle politiche di reinserimento, sebbene poi il primo obiettivo sia quello di non dover ricorrere al reinserimento perché la prevenzione, e quindi evitare l’infortunio, resta sempre lo scopo primario».

In base al protocollo, l’Inail, d’intesa con la Regione e utilizzando servizi pubblici e privati, si avvia ad erogare le prestazioni integrative (Lia) necessarie al recupero dell’integrità psicofisica dei lavoratori infortunati, con specifico riferimento ai trattamenti riabilitativi, con oneri a carico di Inail. Sono pari a 180 milioni di euro le risorse destinate da Inail a tale finalità su scala nazionale. Il budget annuale della Regione Abruzzo è, invece, di circa due milioni di euro. L’obiettivo è quello del reinserimento lavorativo e sociale degli infortunati con la conseguente riduzione della durata media delle inabilità temporanee assolute e dei postumi permanenti.

In sostanza, l’Inail, con oneri a proprio carico, partecipa alla competitività del tessuto produttivo delle varie regioni. Per garantire pari qualità di prestazioni sanitarie a tutti gli infortunati della varie Regioni, l’Ente ha posto a suo carico i Livelli Integrativi Assistenziali (extra Lea) per la riabilitazione degli infortunati.

«Il protocollo – sottolinea il direttore dell’Inail Abruzzo, Nicola Negri – ha origine dall’accordo quadro Stato-Regioni del 2012. Venti Regioni hanno sottoscritto il protocollo e per la Regione Abruzzo questo è un primo passo politico per arrivare alla firma della convenzione attuativa sulla riabilitazione. Bisogna infatti firmare la convenzione che prevede l’erogazione, da parte delle strutture pubbliche e di quelle private accreditate nel campo della riabilitazione, delle prestazioni in questione nei confronti degli infortunati». «L’Inail – aggiunge il direttore regionale – intende offrire cure più specifiche agli infortunati, per cercare di limitare i danni permanenti e, soprattutto, in questo modo si abbatteranno le ore non lavorate per infortunio, con positivi risvolti sulla competitività delle aziende, in quanto i lavoratori torneranno a lavoro nel più breve tempo possibile. Con le risorse stanziate, circa due milioni di euro – conclude Negri – possiamo rilanciare anche nuova occupazione nel settore della riabilitazione».