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Barcolana, un pizzico di Abruzzo a Trieste

Consenso di critica e di pubblico sta ottenendo il Villaggio Abruzzo che la Regione ha allestito a Trieste in occasione della Barcolana. Uno spazio di 2000 metri quadrati a disposizione delle eccellenze regionali e soprattutto in grado di catalizzare l’attenzione dei tanti visitatori per una manifestazione fortemente sentita nel capoluogo triestino. Non è solo un’operazione di immagine della Regione in un territorio  che, peraltro, ha molte cose in comune con l’Abruzzo, ma anche un’azione di marketing tesa a valorizzare alcune importanti eccellenze.

«La partecipazione alla Barcolana è un’occasione irripetibile – ha spiegato l’assessore ai Parchi e alle Tradizioni popolari Donato Di Matteo – per rafforzare i rapporti istituzionali tra due Regioni che hanno scoperto di avere molte cose in comune: dal territorio marittimo e montano a pochi chilometri di distanza fino all’eccellenza della ricerca della fisica».

Al Villaggio Abruzzo si sono alternati in questi giorni il viceprefetto di Trieste Rinaldo Argentieri, abruzzese di Chieti, il docente di Fisica nucleare Gianrossano Giannini, la professoressa Maria Rosaria Marinucci, ricercatrice nel campo della fisica dell’atmosfera e moglie del Nobel per la Pace Filippo Giorgi, abruzzese di Sulmona.

«L’Abruzzo va preso ad esempio – ha detto il professor Giannini – per la capacità di gestione della natura grazie alle numerose aree protette presenti sul territorio, un modello da seguire. C’è un filo diretto tra il centro di ricerca di fisica nucleare di Trieste e quello dell’Aquila, grazie all’incontro di oggi e questa lungimirante iniziativa, voluta dall’assessore Di Matteo, questi legami sono destinati a rafforzarsi anche in altri campi».

Sono quattro i prodotti tipici che rappresenteranno l’Abruzzo in occasione della Barcolana: l’olio extravergine, i grani antichi, lo zafferano e l’aglio rosso.  I produttori di Coldiretti – 2 aziende agricole, 2 agriturismi e una cooperativa olivicola – esporranno le eccellenze regionali per farle conoscere nel “Villaggio Abruzzo” ad un pubblico internazionale di consumatori.  Ma, precisa Coldiretti Abruzzo in una nota, «non ci saranno solo gli immancabili stand espositivi: le casette in legno caratteristiche dell’evento accoglieranno 4 laboratori sensoriali (Sapor d’olio, Alla scoperta degli antichi grani abruzzesi, Aglio rosso d’Abruzzo e L’oro giallo d’Abruzzo) in cui, attraverso degustazioni guidate, i consumatori più interessati potranno imparare a riconoscere le eccellenze tipiche abruzzesi. Nell’ambito della partecipazione verrà inoltre lanciato un progetto di promozione del circuito di agriturismi aderenti a Terranostra e Campagna Amica per valorizzare l’ospitalità contadina che, negli ultimi anni, si è sempre più strutturata, dando vita a nuove ed interessanti realtà agrituristiche. Insomma, per i produttori di Coldiretti saranno due le parole d’ordine in occasione di Barcolana: ospitalità e tipicità».

«La valorizzazione del circuito agrituristico rientra nel trend che si sta consolidando negli ultimi tempi – spiega sempre Coldiretti Abruzzo – si sta registrando una sempre crescente attenzione verso le aziende agrituristiche e la presenza ad una manifestazione come la Barcolana vuole essere un modo semplice ma di sicuro effetto per far conoscere queste realtà». Le aziende abruzzesi coinvolte nella Barcolana sono Allium di Gianluca Delle Monache (Penne), Azienda agrituristica Santa Felicita di Gabriele Maiezza (Cepagatti), Azienda agrituristica Giuseppe Scorrano (Pianella) e Azienda agricola Gargarella Mirko (Archi), cooperativa olivicola Plenilia (Pianella).