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Sport

Lombardia agrodolce per il Paganica Rugby

Si chiude con due battute d’arresto il fine settimana lombardo del Paganica Rugby.
I rossoneri, ospiti del Varese per prendere parte alla seconda edizione del Memorial Sacchetti, sul rettangolo verde dell’Aldo Levi cedono sia ai padroni di casa che al CUS Milano conoscendo così, per la prima volta in questa fase di preparazione, il sapore amaro della sconfitta. Opposti al Varese nel primo match del torneo, i rossoneri approcciano forse in maniera troppo morbida e vanno subito in sofferenza contro il gioco veloce ed organizzato dei padroni di casa, che già al quinto capitalizzano grazie ad una possente maul avanzante. Il Paganica non ha nemmeno il tempo di provare ad imbastire una reazione che il Varese marca ancora: ovale che esce veloce da un punto d’incontro, linea difensiva rossonera colta in controtempo, buco centrale dei trequarti biancorossi, successivo offload a tagliare fuori l’ultimo placcatore paganichese e meta in mezzo ai pali, poi facilmente trasformata. Varese continua a tenere il piede pigiato sull’acceleratore e, ancora grazie ad un ficcante gioco fatto di ruck e trasmissioni veloci per linee esterne, al minuto 15 mette a segno la sua terza meta, stavolta non trasformata. Sotto 19-0, i rossoneri si scuotono e, pur giocando molto a fiammate, riescono finalmente a farsi vivi in fase offensiva: raggruppamento sui 22, Marziani apre l’ovale verso Bonomo che subito lo lavora verso Ciampa il quale finta la carica in zona di conflitto assorbendo due uomini e poi scarica verso Masciovecchio, primo passo a battere in velocità l’avversario sbilanciato e affondo in area di meta. Dalla piazzola preciso il piede di Stefano Rotellini che aggiunge i due punti per il 19-7 con cui va in archivio il primo tempo. Nella ripresa le due squadre danno vita ad un match più equilibrato, e il punteggio torna a muoversi solo grazie ad una iniziativa personale dell’apertura del Varese che, ricevuto l’ovale dentro ai 22 offensivi, con finte e repentini cambi d’angolo taglia in due la difesa rossonera e arriva a schiacciare in mezzo ai pali. La terza trasformazione a bersaglio fissa il 26-7 finale in favore dei padroni di casa. A causa della sconfitta, il Paganica torna subito in campo con il CUS Milano. I verdeblu meneghini approfittano della loro maggiore brillantezza, partono subito a buon ritmo e si portano in vantaggio al sesto minuto grazie ad meta realizzata al culmine di una travolgente azione personale cui la difesa paganichese non riesce a porre adeguata resistenza. Da ottima posizione, il calciatore designato del CUS Milano manca l’acca rossonera A differenza della prima partita il XV di coach Sergio Rotellini, nonostante in fatto di fisicità renda molto agli avversari, non accusa più di tanto il colpo e dapprima riequilibra il parziale grazie alla segnatura pesante del tallonatore Cristian Lattanzio, per poi portarsi avanti 7-5 con la trasformazione mandata a bersaglio dal capitano Fabio Rotellini. Il secondo tempo vede l’arrembaggio del CUS Milano che ribalta la situazione di punteggio già al terzo minuto: repentino cambio di fronte offensivo, ball carrier che attacca in situazione di sovrannumero e, pur placcato, da terra riesce a servire in offload il compagno a rimorchio, libero di sprintare in area di meta.
Parziale che resta sul 10-7, per via della seconda trasformazione consecutiva sbagliata dagli ambrosiani i quali, però, cinque minuti dopo, riescono a portarsi oltre il break di vantaggio grazie alla loro terza meta, marcata in mezzo ai pali dopo una poderosa carica che va a tagliare in due la rete difensiva rossonera.
Il calciatore del CUS Milano, stavolta, manda a bersaglio la trasformazione sancendo così il 17-7, punteggio con cui termineranno le ostilità.
In definitiva, però, al netto dell’aspetto prettamente sportivo, per il Paganica (cui comunque mancavano alcune pedine, sostituite da volenterosi ragazzi dell’Under 20 aggregati per la prima volta al XV Seniores) si è comunque trattato di un’esperienza importante per rafforzare ancor più la coesione del gruppo.
Un fattore, questo, che sarà fondamentale per cogliere sin da subito risultati pieni quando, dal 18 di ottobre, si comincerà a fare sul serio con la prima giornata del campionato di Serie B.