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Precari Comune, continua il presidio a Palazzo Fibbioni

Il presidio dei precari del Comune dell’Aquila continua anche oggi. Dopo una notte passata all’aperto fuori gli uffici di Palazzo Fibbioni i dipendenti non mollano la presa.

«Il presidio andrà avanti a oltranza fino a notizie positive sui rinnovi dei contratti».

Si tratta dei lavoratori assunti a tempo determinato dopo il sisma, per far fronte all’emergenza, e i cui contratti, di proroga in proroga, sono scaduti a settembre.

Il decreto del governo Renzi non permette proroghe dei contratti precari oltre i 36 mesi di lavoro continuativo.

L’amministrazione ha deciso di non prorogare i contratti, per ora, e ha formalizzato una richiesta di parere al legislativo del Ministero del Lavoro per capire se, al di là delle norme previste nel jobs act, l’emendamento approvato con il dl Enti locali possa essere realmente perseguito, con la proroga dei precari fino alla fine del 2017.

Intanto i lavoratori sono stati raggiunti ieri pomeriggio dalla senatrice PD Stefania Pezzopane, dal capogruppo del Pd in Consiglio comunale Stefano Palumbo, dal capogruppo di Forza Italia Guido Quintino Liris e dal consigliere civico Ettore Di Cesare.

La Redazione

Stefania Pezzopane, senatrice Pd: Con le organizzazioni sindacali intendo incontrarmi a breve, per affrontare insieme le questioni rimaste sospese sul personale della ricostruzione, che nella mia proposta di legge n. 1960, all’art 33 sono ben chiare e delineate: proroghe per tutti i precari, anche dei comuni e degli uffici speciali fino al 2018, nuove assunzioni con Ripam, concorsi di stabilizzazione, Abruzzo Engineering e assistenza tecnica. Nella legge di stabilità intendo inserire altre questioni e risolvere altri problemi. Nello specifico dei precari del Comune, a cui va il mio sostegno e la mia solidarietà, fiduciosa nella positiva risoluzione del problema, ricordo a tutti che l’emendamento nel decreto enti locali è stato necessario perché, pur avendo avuto una proroga fino al 31 dicembre, il Comune li ha prorogati fino a settembre”.

Lo dichiara la senatrice PD Stefania Pezzopane, che ieri ha preso parte al presidio permanente dei precari del Comune dell’Aquila.

“Quanto abbiamo a cuore i precari della ricostruzione è evidente dai fatti. Tutte le proroghe ottenute sono il frutto di emendamenti a mia firma, approvati sempre con il sostegno del Pd e spessissimo contrastati e bocciati dalle altre forze politiche. Parlano gli atti parlamentari ed il rapporto sempre positivo e di riconoscimento del loro lavoro che ho potuto sperimentare direttamente negli anni in cui ho ricoperto il ruolo di assessore comunale. Sono persone competenti ed indispensabili, perciò ne ho chiesto la proroga contro tutto e tutti (anche inizialmente le relatrici al decreto enti locali), ottenendo un risultato esclusivo, ovvero la proroga per ben due anni fino al 2017, grazie ad un emendamento al decreto enti locali.

Una norma – prosegue la senatrice – che ha permesso di derogare ai 36 mesi previsti dal Jobs Act e dunque non inutile. Il legislatore non entra mai in contrasto con i fondamentali canoni interpretativi. Soprattutto quando la norma viene approvata con uno scopo definito e ben chiaro a tutti. La volontà del legislatore, dopo giorni e giorni di discussioni, emendamenti, incontri tecnici con tutte le strutture Ministeriali (Mef, funzione pubblica e lavoro) e’ evidente. Quanto previsto nel decreto Enti locali, ovvero la possibilità di prorogare fino al 2017 i precari storici del Comune dell’Aquila non desta dubbi. Anche l’interpretazione del capo dell’ufficio legislativo del Ministero del Lavoro va in questa direzione. Il decreto è intervenuto successivamente all’entrata in vigore del Jobs Act e pertanto non si può ritenere che sia in contrasto con esso. Quando il legislatore ha dato il via libera ai miei emendamenti era ben consapevole di cosa e di chi stavamo parlando, come era ben consapevole che questa proroga, unica ottenuta in tutta Italia con l’unica eccezione di un’altra regione, avrebbe derogato alle norme previste nel Jobs Act e di altre leggi come quelle di riforma della pubblica amministrazione e di riforma delle province. Il Comune ha ritenuto di dover essere coadiuvato da pareri del Ministero del lavoro richiesti in questi giorni con un quesito presentato per il tramite dell’Anci. Stiamo lavorando tutti insieme perché ci sia una sollecita ed utile risposta, dobbiamo solo aspettare che questa stessa interpretazione ci venga confermata. Consiglio a tutti un approccio di massima apertura e non strumentale, quando si tratta la delicata materia della ricostruzione, anche sociale, leggi e circolari vanno lette nello spirito aperto e disponibile di chi i problemi vuole risolverli e non crearseli.

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