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L’Aquila, i precari e le «verità nascoste»

La questione precari continua ad infiammare gli scanni dell’opposizione del Consiglio comunale dell’Aquila.

«L’amministrazione comunale sta nascondendo la verità sui precari», tuonano i consiglieri comunali Guido Quintino Liris (Fi) e Alessandro Piccinini (Ncd). «A 10 giorni dalla scadenza dei contratti – aggiungono – è umiliante e frustrante non conoscere i motivi della propria “morte professionale”».

«Le soluzioni prospettate da Cialente e company – sottolineano i due consiglieri – sono quanto di peggio possano augurarsi i lavoratori precari del Comune dell’Aquila. Non è mai accaduto che carteggi tra l’amministrazione comunale e i ministeri dell’Economia e del Lavoro rimangano un mistero, i lavoratori e le organizzazioni sindacali non ne hanno contezza e non possono, conseguentemente, ipotizzare opportune e coerenti azioni risolutive. Il Jobs Act è diventato il nuovo spauracchio, il nuovo pretesto e capro espiatorio utilizzato ad arte per rabbonire i lavoratori e spostare l’attenzione altrove, oltre che per scaricare le proprie “maledette” responsabilità. Un’amministrazione matrigna, quella del Partito Democratico, decide scientemente di tradire i propri figli, tutte persone preparate e capaci, che in nome di trattative politiche perverse stanno pagando lo scotto di una incapacità gestionale rara da riscontrarsi per un capoluogo di regione e, soprattutto, per una città come L’Aquila che avrebbe bisogno di ben altro spessore politico, amministrativo e culturale per tornare ad essere grande».

«Siamo al fianco dei lavoratori in tutte le azioni che decideranno di mettete in campo per tutelare la propria dignità professionale e umana, ma, prima di tutto, vogliamo sapere la verità», aggiungono Liris e Piccinini.

«L’amministrazione comunale di sinistra – sottolineano i due consiglieri – sta macchiandosi di una grave colpa: abbandonare i precari che per anni sono stati una risorsa irrinunciabile per la quotidiana gestione delle problematiche cittadine. Cialente e il Pd stanno mettendo gli uni contro gli altri donne e uomini che da un giorno all’altro vedranno la fine del loro rapporto lavorativo. Cialente e Pezzopane mentono sapendo di mentire: la circolare Madia e il blocco del Job Acts sono solo pretesti senza fondamento buttati in pasto ai media. Su 1 milione di euro disponibili (Cap. 287000 Bilancio Comunale), che dovrebbero essere impegnati per i precari, più di 500 mila euro vengono spesi per i dirigenti a contratto (in scadenza al 31 dicembre), con ciò che resta non sarà possibile assicurare il posto delle maestre dell’asilo, dei precari storici in scadenza, operai e amministrativi. Se non ci saranno fondi per confermare i precari, non dovranno coerentemente esserci neanche per i dirigenti. Inoltre, il Sindaco non può pensare di sostituire i precari del Comune con il personale proveniente da Abruzzo Engeenering, dato che, per questi ultimi, la convenzione stipulata riguarda meramente le tematiche connesse alla Ricostruzione».