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Disoccupazione in Abruzzo: «Regione da record al contrario»

«Nel primo trimestre +13,6% di disoccupazione: un record storico negativo per la nostra regione, con un dato peggiorato, purtroppo, rispetto a quello degli anni precedenti quando la crisi mordeva di più».

E’ quanto dichiara il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri aprendo la conferenza stampa di questa mattina alla quale erano presenti il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo e il vice Presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti.

«Siamo anche in controtendenza rispetto al trend nazionale – aggiunge Sospiri – ed esclusa la Valle d’Aosta di fatto siamo la peggiore regione d’Italia. Inoltre si è registrato un decremento in quasi tutti i settori industriali e questi non sono dati forniti da Forza Italia ma certificati dalle organizzazioni datoriali e Svimez. Dati che ci danno un quadro non certo lusinghiero anche per quanto riguarda l’export che da sempre è stato un elemento di speranza per l’Abruzzo: oggi registriamo un solo +0,7%, di molto inferiore rispetto al dato nazionale. A tirare le esportazioni c’è sicuramente l’Automotive mentre l’agricoltura, fiore all’occhiello per la nostra regione, non viaggia più sui dati degli anni passati. Questa situazione così deficitaria in termini di occupazione e scambi internazionali è figlia di una politica regionale che sta mostrando scarso interesse per lavoro e industria. Niente di buono e le azioni intraprese fino a oggi dall’esecutivo potrebbero solo pregiudicare le piccole isole felici presenti in Abruzzo».

«Il dato dell’agroalimentare, solo in + 2,5 regionale contro un + 8,1 nazionale – evidenzia Mauro Febbo – non conferma quanto realizzato negli anni precedenti quando, grazie alle politiche intraprese dal centrodestra, riuscivamo a superare di gran lunga la quota nazionale. Dobbiamo registrare una forte preoccupazione dell’intero mondo rurale che non vede la giusta attenzione da parte della Giunta regionale nella gestione del comparto e ritardi nella programmazione dei fondi comunitari. Come è tangibile la preoccupazione generata dalla decisione di bloccare la realizzazione della Pista in Val di Sangro, bloccando un bando che la Camera di Commercio era pronta a pubblicare per l’individuazione del soggetto esecutore dell’opera, seguita dalla notizia dello stralcio e rinvio dell’intero Campus alla prossima programmazione: in questo modo non si è voluto dare quel segnale importante che le aziende si aspettavano. Tra l’altro l’attività amministrativa regionale è completamente bloccata nonostante gli annunci elettorali di D’Alfonso che preannunciava una rivoluzione copernicana. Non riescono a spendere i fondi, non convocano i Comitati di sorveglianza e non riusciamo a capire il perché di certe scelte operate che riguardano l’industria metalmeccanica».

«Un anno fa il Presidente della Giunta aveva preannunciato che durante il suo quinquennio di governo sarebbero nati 100 mila nuovi posti di lavoro – aggiunge Paolo Gatti – ma a fino a oggi sono diminuiti. Se invece di tentare di mettere il bavaglio all’opposizione avessero lavorato su progetti di legge mirati a difendere l’occupazione e aiutare le imprese non ci sarebbe stato nessun ostruzionismo da parte nostra. Dopo gli annunci però non è stato presentato nessun provvedimento utile a incidere su economia e occupazione. Noi siamo sempre stati un’opposizione collaborativa e costruttiva ed anche per questo ci auguriamo che ci sia un concreto cambio di passo nelle politiche del lavoro, magari stimolato dal cambio dell’assessore, altrimenti l’Abruzzo continuerà a sprofondare e noi non potremo fare a meno di criticare».