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Cementificio Cagnano, spunta offerta di acquisto

Offerta di acquisto per il cementificio Sacci di Cagnano Amiterno (L’Aquila), dallo scorso anno opera in regime di concordato preventivo. A formalizzarla la ditta Buzzi Unicem, con sede a Casale Monferrato (Alessandria). A darne notizia è Pietro Di Natale, segretario regionale Filca-Cisl Abruzzo.

«L’offerta – spiega Di Natale – prevede l’acquisizione entro marzo 2016 di cinque stabilimenti in Italia, tra cui il cementificio di Cagnano Amiterno, tre terminali inattivi e 27 impianti per la produzione di calcestruzzo, tra cui quello di Bazzano. Il prezzo provvisorio di acquisto è stato stabilito in 74 milioni di euro, finanziato dalla Buzzi Unicem con disponibilità liquide o linee di credito in essere».

L’offerta, sottolinea ancora il segretario regionale Filca-Cisl, «sarà valida e vincolante a condizione che la Sacci la inserisca, entro il 21 settembre 2015, nella procedura di concordato preventivo».

Lo stabilimento di Cagnano occupa, al momento, 96 persone, tra operai, impiegati e autisti. «L’auspicio – aggiunge Di Natale – è che l’operazione vada in porto per salvare i livelli occupazionali e rafforzare la presenza sul territorio di un’azienda che ha fatto la storia produttiva nel settore del cemento all’Aquila e in Abruzzo. Una crisi, quella della Sacci, unica industria del cemento dell’Aquilano, che lascia interdetti, in quanto si consuma in quello che dal terremoto del 2009 viene considerato il cantiere più grande d’Europa dove, nel solo settore edilizio privato, sono già stati spesi 3,6 miliardi».

Attraverso l’offerta di acquisto del ramo d’azienda il gruppo Buzzi Unicem, che vanta 12mila dipendenti e opera in dieci Paesi nel mondo, «riafferma l’intenzione di svolgere un ruolo attivo nel processo di consolidamento del settore in Italia, attraverso sinergie produttive e commerciali, economie di scala e razionalizzazioni industriali».

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