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La Germania in visita ad Onna

di Giovanni Baiocchetti

Una cattedrale nel deserto. Si potrebbe definire così la chiesa di San Pietro Apostolo ad Onna, frazione dell’Aquila tristemente nota al mondo dall’aprile del 2009, i cui lavori di ricostruzione sono pressoché terminati: mancano ancora le opere mobili, gli arredi liturgici e i banchi, sui quali si sta lavorando, così come si lavora al montaggio e alla finitura delle parti lignee della cantoria; ma la struttura è tornata a splendere, una perla di pietra, quasi un miraggio tra tanta distruzione.

I lavori di restauro, iniziati nel maggio del 2013, sono stati finanziati dal governo tedesco per un importo pari a 3 milioni di euro, in seguito ad un accordo sottoscritto nel 2010 tra i due governi. Oggi la Germania torna ad Onna, nella figura del segretario di stato Gunther Adler, del Ministero Federale dell’Edilizia e dell’Ambiente, per vedere i risultati del suo impegno.

Ad accoglierlo, per una breve conferenza a Casa Onna prima di una passeggiata in paese, rappresentanti del governo italiano e degli enti locali. Tra questi il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ricorda come «la Germania ci sia stata vicina già dall’8 aprile del 2009, due giorni dopo il terremoto, facendo sì che non ci sentissimo soli. Anche la Merkel – dichiara Cialente – ha riconosciuto come l’aiuto che ci è stato dato sia stato applicato al meglio».

E sulla ricostruzione di Onna: «in massimo tre anni speriamo che il borgo sia completamente ricostruito, si partirà a breve».

A rappresentare il governo italiano il Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, del Mibact; l’onorevole riflette su come «in caso di grandi drammi, tutti si precipitano a dire che aiuteranno la popolazione colpita, ma una volta passata l’onda dell’emozione, l’impegno svanisce e ci si dimentica. La Germania rappresenta un’eccezione in questo caso». E al Segretario tedesco: «la vostra solidarietà è vera, autentica, avete rispettato la parola data. Grazie!».

«Le vere amicizie si vedono nei momenti difficili – è la risposta di Adler, – siamo qui per rinsaldare questo legame tra Germania e Italia. Quando il governo prese la scelta di aiutare Onna, si decise di operare nel modo più veloce e meno burocratico possibile. Abbiamo voluto ridare agli abitanti un qualcosa che permettesse loro di rimanere qui».

Si è proceduto subito dopo questi interventi ad un sopralluogo in paese, fino alla chiesa im questione, con tappa alla lapide in memoria dell’eccidio nazista del 1944, quando diciassette abitanti di Onna furono uccisi.

La visita è proseguita poi nel centro storico del capoluogo abruzzese. Ad Onna, per ora, rimane il silenzio, anche se a breve partiranno i primi cantieri degli aggregati che circondano il campanile. Rimane l’intenzione di proseguire questa proficua collaborazione per la rinascita del comprensorio aquilano. E rimane la storia di una promessa mantenuta.