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L’occhio del Grande Fratello 2015 sulla città dell’Aquila

di Gioia Chiostri

In tre minuti di videotape, o si è dentro o si è fuori. La porta rosso celebrità del Grande Fratello, nota corsia preferenziale per le promettenti star ancora sconosciute del momento, si spalanca sul capoluogo d’Abruzzo. La caccia al posto al sole, nella Regione dell’imminente rimpasto di Giunta, parte domenica 13 settembre, alle ore 13 e 30 in punto. Toccherà agli aquilani, per una volta, invitati a prendere parte all’audizione ufficiale che si terrà nei locali del [i]Globo Center[/i] della città, riuscire a farsi notare dagli autori del programma firmato Mediaset. Un’iniezione vispa di reality, insomma, per la famosa città delle grandi passerelle istituzionali. Per una volta, a cantare promesse al popolo, saranno loro: i cittadini stessi.

Il robotico occhio rosso fuoco, compagno di interi giorni e intere notti di molti italiani, tenterà, nella giornata di domenica, di focalizzare il nuovo volto televisivo dell’ultima ora. L’Aquila è stata scelta come città ‘frontiera’ dopo le tappe di Mesagne (BR), Lonato del Garda (BS) e Campobasso. Il Tour è partito, quindi, dal Sud Italia per affiorare al Nord, toccando, in ultimo, la città di Bologna. Formicola già, sul social network blu, la passione per il tubo catodico: il disilluso dalla cruda verità della realtà prova a cambiar vita con un colpo di coda. Superati i provini aquilani, si potrà accedere direttamente a quelli romani.

Avvocati, poliziotti, nullafacenti o dottorandi in Culture Moderne: il Grande Fratello ‘acchiappa’ tutti. Tanto odiato quanto amato dalla popolazione di Canale 5, nessuno lesina di prender parte alla possibilità studiata di amplificare la propria voce. Le idee passano anche attraverso un mezzo sguardo trasognato: il Grande Fratello è e resta ancora una vetrina a 360 gradi per afferrare al volo il lembo della corda della notorietà. L’evento, ad eco gratuita, è curato dall’Agenzia di Spettacolo Colangelo Eventi, guidata da Settimio Colangelo.

Il responsabile della CN Consulting, partner d’eccellenza del Globo Center di L’Aquila in quanto a manifestazioni di carattere schiettamente spettacolare, Cristian Narducci, ascoltato da [i]IlCapoluogo.it[/i] sull’evento dell’anno, dichiara: «Da aquilano di origine, ho sempre avuto un occhio di riguardo per la mia città. Domenica, una fiumana di gente proveniente da tutta Italia si darà appuntamento nel capoluogo d’Abruzzo per partecipare ad una delle ultime tappe targate Mediaset. Ci aspettiamo il pienone già a partire da domani mattina presto; qualche aquilano potrebbe provare a cambiare i connotati della propria esistenza, cercando di oltrepassare il muro della non notorietà». Per far fronte all’ondata di gente in arrivo già a partire dalle prime ore della mattinata di domani, il Globo Center di L’Aquila dedicherà un’intera area centrale di canalizzazione per il flusso pedonale – una sorta di corsia preferenziale collegata al Gazebo di selezione – per accogliere gli aspiranti coinquilini della Casa-vetrina d’Italia per eccellenza. «E’ stato incrementato, inoltre, in maniera molto ampia – spiega Cristian – il servizio di sicurezza interno del Centro Commerciale. Presenze immancabili nella struttura, i defibrillatori e un’ambulanza: il tutto è stato approntato affinché si possa rimediare anche alle brutte sorprese. Abbiamo previsto anche del personale di Protezione Civile addestrato per il servizio di primo soccorso».

«Sicuramente sarà un evento che sconquasserà non poco il quieto vivere della città alla quale sono particolarmente affezionato. – aggiunge Cristian – Suspense per una delle ultime chiamate alla TV». La casa del Grande Fratello aprirà i battenti ufficialmente il giorno 21 settembre: manca poco, quindi, alla composizione definitiva del cast della Casa 2015. «Domenica, – conclude – si cercherà di dare un po’ di visibilità a tutti coloro che scavalcheranno le ‘frontiere’ del Globo Center per permettere a tutti di avere una chance». Cristian parla di una politica – adottata dal Globo Center di L’Aquila – che fa rima con incremento delle occasioni di socialità e visibilità territoriali: «Personaggi del mondo paillettato dello spettacolo, voci e volti più o meno noti, attraggono e non annoiano mai. Il Globo Center, in questo, si configura come una punta di diamante poiché attraverso la realizzazione di giornate a tema di questo tenore, mira ad espandere la socialità ambiziosa di L’Aquila e, di conseguenza, la sua curiosità. Entrare all’interno della Casa, si configura, oggi come oggi, anche come un’ambizione economica».

Qualcuno dello staff del Globo Center proverà a staccare un biglietto di sola andata per il grande schermo nazionale? «Ne sarei felice – sorride Cristian – anche se so che i nostri ragazzi si atterranno, quel giorno, sicuramente ai soli aspetti professionali; ma se qualcuno dovesse varcare la soglia del salotto più spiato d’Italia, non posso che esserne contento: il destino non si nega mai a nessuno».

La caccia è aperta: solo chi accetta la sfida, impara a sfondare. La porta è solo l’inizio; al di là di essa: la stanza in penombra delle opportunità da mille e una notte. La magia metafisica di un minuto di gloria vissuto in TV è ancora il fil rouge della generazione odierna? Al giorno d’oggi, basta un solo gesto, improvvisato bene, per entrare a far parte della memoria eterna dei telespettatori, promessi fan del futuro. Fra il successo di pubblico e lo sberleffo nazionale, vi passa la cruna di un ago. Si spera solo che gli aquilani sappiano infilarvi il filo del colore giusto.