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Ricostruzione privata: «Misure antimafia inadeguate»

«Nella relazione semestrale sul post sisma in Abruzzo la Direzione investigativa antimafia denuncia oggi, in modo chiaro, che le misure antimafia sono inadeguate ad impedire infiltrazioni criminali nella ricostruzione privata». A renderlo noto è la senatrice aquilana del Pd Stefania Pezzopane.

«La relazione – precisa la senatrice – riguarda il secondo semestre del 2014, sottoposto quindi alla vecchia normativa. Nel decreto enti locali abbiamo inserito nuove ed efficaci norme antimafia. Sul punto molto è stato fatto con questo provvedimento, ma molto ancora si può e si deve fare, a partire dall’introduzione delle white list, degli albi reputazionali e delle minigare. E’ necessario, vista l’entità della ricostruzione post terremoto nella nostra Regione, inserire ulteriori controlli e regole nel settore privato, così come avevo proposto con il mio pacchetto degli emendamenti».

«Con il decreto enti locali – aggiunge Stefania Pezzopane – grazie ai miei emendamenti sono state inserite molte misure antimafia per la ricostruzione privata: sono stati intensificati i controlli, è stata ridotta la quota di subappalti, sono stati introdotti l’incompatibilità tra direttore dei lavori e impresa appaltatrice e l’obbligo dell’attestazione Soa per le aziende, prevista per gli appalti pubblici e dell’autocertificazione antimafia ed altre importanti forme di controllo. Non sono passate le mie proposte in merito alla necessità di imporre white list di imprese certificate e gli albi reputazionali dei professionisti, fondamentali per aumentare il controllo preventivo dello Stato. Nella ricostruzione privata va aumentata l’efficienza antimafia, utilizzando il più possibile procedure rigorose, anche ricorrendo alle cosiddette ‘minigare‘, come ho proposto nel mio disegno di legge sulla ricostruzione e con gli emendamenti».

«Io non mollo – conclude la senatrice aquilana – e per questo riproporrò il contenuto di quegli emendamenti in prossimi provvedimenti in discussione al Senato».