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«I cani abruzzesi hanno diritto ad andare in spiaggia»

Alcune associazioni animaliste si sono presentate oggi a Palazzo dell’Emiciclo, a L’Aquila, «in nome della legge»: in particolare della legge regionale numero 19 del 2014, che regolamenta l’accesso nelle spiagge abruzzesi degli animali d’affezione e che, invece, «alcune amministrazioni, come quella del Comune di Giulianova, avrebbero disatteso o addirittura ostacolato».

A dare man forte ai proprietari degli animali, il presidente della commissione Territorio del Consiglio regionale Pierpaolo Pietrucci (Pd), che ha organizzato una conferenza stampa con il presidente nazionale della associazione Animalisti Italiani nonché ex consigliere regionale Walter Caporale – tra gli autori della L.R. 19/14 – e la presidente dell’associazione Unica Beach Giusy Branella.

«La mia presenza vuole esprimere il sostegno alla dottoressa Branella e all’associazione Unica Beach», ha dichiarato Pietrucci nel corso della conferenza stampa. «Da subito ho sostenuto una battaglia per realizzare una spiaggia dedicata e attrezzata per ospitare gli animali domestici. Ho provato più volte a convincere il sindaco di Giulianova che le spiagge per i cani sono un motivo di vanto per le Regioni, un segmento turistico che coinvolge quasi 21 milioni di proprietari di animali domestici. Purtroppo le posizioni si sono distanziate sempre di più e per questo oggi dobbiamo provare ad effettuare un tentativo di [i]moral suasion[/i] per far capire al sindaco di Giulianova che grande opportunità si può creare per quel territorio».

Il presidente nazionale dell’associazione Animalisti Italiani Walter Caporale ha tra l’altro denunciato «l’ipocrisia del nostro Paese», dove si spendono «inutilmente soldi per invitare gli italiani a non abbandonare i propri animali a quattro zampe e poi non ci sono strutture, alberghi che li accettino o non esistono spiagge a loro disposizione».

Non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua battaglia civile Giusy Branella, protagonista insieme al suo cane Snoopy di numerose azioni di protesta nei confronti dell’amministrazione giuliese. Secondo Branella la questione è arrivata «ad un punto di svolta grazie a Walter Caporale, con il quale abbiamo presentato un ricorso davanti al Tar e abbiamo obbligato il Comune ad identificare un tratto di spiaggia dove permettere l’accesso ai cani, anche se tutt’ora il sindaco di Giulianova ha intenzione di preparare un divieto sebbene siamo alla fine della stagione balneare». «La mia intenzione – ha concluso Branella – è di arrivare subito ad una decisione definitiva sulla vicenda e non procrastinare di volta in volta come abbiamo fatto nel corso dell’ultimo anno».

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