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Ovindoli cult: falconieri, birra d’élite e rap

di Gioia Chiostri

Il cuore storico di Ovindoli al centro del mondo moderno. Per chi ancora crede di avere il sole in faccia, per chi, ancora, dentro la tasca destra della giacca, mantiene il biglietto stropicciato di qualche vecchio concerto di chitarre, vissuto nel calore sociale di una piazza. Il sole estivo della Marsica tarda ancora a spegnersi, in quel di Ovindoli grazie anche ad un tocco di ‘aquilanità’. Per chiudere in bellezza la stagione delle sagre e delle feste al sapore d’Abruzzo, l’associazione culturale e musicale locale dal nome di ‘Marsorum Street King’ sceglie di strabuzzare gli occhi della Marsica con un evento zero a dir poco originale. Un falco volerà alto sulle nere teste dei monti ovindolesi, mentre, nel basso ventre del magnifico centro storico, fiumi di birre abruzzesi empiranno i boccali dei giovani della città. Maestri artigiani agli angoli di ogni cunicolo cittadino e maestri del microfono sul palco della manifestazione. Una prima edizione sul filo del rasoio delle novità.

In poche parole? «Una festa che miri a far assaporare sette birre selezionate d’Abruzzo, quali Alkibia, Anbra, Terre D’Acquaviva, Delphin Beer, Birra Miles, Birrificio San Giovanni e Andechs in un’onda calda musicale, portata dalla spada dura e allo stesso tempo carezzevole del rap. L’Happybeerday combacerà, per un giorno, con il cuore pulsante del centro storico di Ovindoli. Sabato 12 settembre, in pieno clima quasi da routine settembrina, noi ragazzi della cittadina marsicana, fondatori di un gruppo rap, grazie all’appoggio comunale, abbiamo scelto di non far morire lo spirito abruzzese. Una sola data da vivere, però, in 365 modi diversi, ridonerà linfa al centro di Ovindoli, troppo poco valorizzato», così afferma Mario Rantucci, membro dell’associazione e voce musicata dei ‘neopoeti’ della società contemporanea. «Grazie alla vena di denuncia sociale che ci deriva dal rap, abbiamo scelto di sposare questo progetto rivitalizzante. Il sole di Ovindoli non deve tramontare né d’autunno né d’inverno». Un mastro birraio di Gioia dei Marsi, Luca Fusè, con ‘Birrando si impara’, delizierà i presenti con la classica cottura a pietra di una volta: uno spettacolo per gli occhi e per il palato. Clou della notte della birra: un mastro falconiere proveniente da Sulmona. «Un’attrazione davvero particolare. Lui fa parte dell’associazione ‘Falconieri del Rosone’ ed è un asso nella sua arte. Ad Ovindoli – afferma ancora Mario – si vuol riportare il sapore della terra natia mista alla festa sociale».

«Anche la data scelta è da sottolineare – spiega ancora Mario – poiché abbiamo dato valore ad un periodo in cui, soprattutto ad Ovindoli, il movimento turistico si spegne». Il centro storico di Ovindoli, normalmente, conta all’incirca due o tre famiglie residenti: attraverso il fondo del bicchiere da birra di questo evento, quindi, si punta a ripopolare turisticamente, seppur per una data sola, una zona solitamente poco abitata. L’evento prenderà possesso della Piazza principale e della parte ‘antica’ della città. «L’associazione culturale e musicale – aggiunge Mario – è stata fondata nel 2012 per dar maggior valore al gruppo di rapper, ‘battezzato’, per così dire, dallo scuro terremoto del 2009. L’Aquila e la sua ferita, in parte, ci hanno dato i natali. Il nostro punto forte è la genesi di brani di denuncia sociale: la musica, cioè, è vista nella sua ottica veicolatrice di idee e proponimenti ‘scuoti-coscienze’». L’associazione conta 6 persone in totale. «Dire la verità, anche se in musica, apporta sempre un passo indietro a livello di illusoria serenità – dice Mario – ma anche un passo avanti in quanto a consapevolezza dei crudi problemi presenti».

La colonna sonora della prima Festa della Birra Made in Ovindoli sarà suonata dal gruppo aquilano ‘Dabadab’, assieme, ovviamente, ai membri rapper dell’Associazione stessa. Il fiore musicale a sfondo battagliero è sbocciato, insomma, sulle croste di una calamità naturale ancora dura da digerire. Quale messaggio si vuol mandare alla Marsica attraverso gli occhi di questo Festival? «Leva prima della Festa, il valorizzare i prodotti tipici d’Abruzzo, che ‘condiranno’ la serata al gusto di birra locale. Quest’anno, la birra d’Abruzzo si è fatta notare in campo nazionale grazie a varie ‘medaglie’ e riconoscimenti ottenuti. La Penisola sta assaggiando la nostra qualità locale, perché non riproporla anche a casa propria?».

Un voto ad Ovindoli in quanto ad attrattività turistica? «Io lo considero un luogo attrattivo turisticamente – risponde Mario – anche se, da cittadino, dico che si potrebbe fare molto di più, vista la base di partenza. Considerando che da dicembre sino a metà febbraio, Ovindoli richiama gli amanti della montagna, la macchia da dover sverniciare è collocata nei mesi immediatamente successivi a questi». Da qui, la nascita di una festa ‘aggressive’, che si proponga lo scopo di vivere e far vivere una nuova tradizione birraia, artigiana, sociale e musicale al paese. «Ovindoli è un piccolo centro abitato, racchiuso nel cuore delle montagne del polmone verde d’Abruzzo, il Parco Sirente-Velino. Fortunatamente, il nostro Comune resiste ancora al tramonto, ma siamo comunque ben lontani dall’osservare una nuova alba. Sono ancora parecchi i giovani che decidono di rimanere ad Ovindoli e di creare qualcosa di buono sul suolo natio», conclude Mario. Le note colorate dai toni della protesta armonicamente disarmante scelgono di non accettare la situazione presente, ma renderla evidente rallegrandola socialmente. Ad ottobre, uscirà il loro nuovo mixtape (tre in tutto ad oggi, ascoltabili su Youtube), in collaborazione con l’UnderGround Studio’s di Celano. La territorialità parla chiaro e forte: vuole essere udita e presa in considerazione. Perché venite all’Happybeerday? «Non sarà la solita Festa della birra, ma un’occasione in più per tornare a parlare, in ogni modo, maniera o stile, dell’Abruzzo e delle sue, a volte sconosciute e sottaciute, potenzialità».

IL NUOVO MIXTAPE IN USCITA DEI ‘MARSORUM STREET KING’:

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