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Il capitano D’Alesio lascia L’Aquila, un saluto speciale

di Nando Giammarini*

Nel contesto degli avvicendamenti disposti dall’Arma, il capitano Marcello D’Alesio, uomo di grande statura morale, che ha comandato per ben 6 anni, con brillanti risultati su tutti i fronti, la Compagnia Carabinieri dell’Aquila in uno dei periodi indubbiamente dei più difficili che la storia della città delle 99 Cannelle ricordi, quello della piena emergenza post sisma, da lunedì 7 settembre viene destinato al Comando del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Chieti.

Laureato in Scienze dell’Amministrazione e proveniente, nell’ottobre 2009, dal Nucleo Investigativo di Ostia, dove aveva svolto servizio negli ultimi tre anni, proveniente dalla nota Terra dei Fuochi (Provincia di Caserta), quella dell’Aquila è stata per il Capitano D’Alesio un’esperienza molto proficua che gli ha permesso di farsi notare innanzitutto dai suoi superiori e poi acquisire un patrimonio personale di rapporti umani indelebili. Sposato con due figlie e decorato di OMRI e Cruz al Merito della Guardia Civil, merita un saluto particolare della collettività, quale riconoscenza per la grande collaborazione che c’è stata in questi anni difficili tra il valido ufficiale della Benemerita e i cittadini che hanno avuto nell’Arma, e in particolare nel Capitano D’Alesio, un valido interlocutore, uno stabile punto di riferimento, sempre pronto ad ascoltare e dare risposte, per quanto possibile e di sua competenza, alle esigenze di tutti. Oserei dire, senza ombra di esagerazione, un ufficiale dell’Arma al servizio del territorio pronto a svolgere, con saggezza, umanità e spirito di abnegazione,il proprio dovere.

Inutile nascondere che sono dispiaciuto per il trasferimento del Capitano D’Alesio, ma so che lascia L’Aquila per un’altra occasione professionale importante che gli auguro di cuore sia la nuova alba nella continuità della sua lunga e luminosa carriera. Gli uomini passano, il loro operato rimane e prosegue, nel solco della tradizione, sulla scia di chi, come il capitano D’Alesio, ha dato esempio di determinazione, professionalità e umanità nella tutela della nostra sicurezza e difendendo la cultura della legalità. Rivolgo quindi un deferente saluto, la riconoscenza e il più sentito ringraziamento, certo di interpretare i sentimenti di tanti, al sempre umile e silenzioso amico, anche per la preziosa collaborazione prestata nel far intervenire due carabinieri in alta uniforme alla toccante cerimonia di rientro nel mio paese natale, Cabbia di Montereale, della statua di San Rocco, protettore del paese, lo scorso 9 agosto.

L’Ufficiale è già stato salutato il 24 maggio scorso con una pubblica cerimonia alla Villa Comunale, dove è stato detto espressamente: “si sentono dei rumors in città circa lo spostamento del capitano D’Alesio”. A seguire considerazioni lusinghiere sul proprio operato che gli conferiscono lustro ed onore.

Noi gli rinnoviamo un grande in bocca al lupo, formulandogli i sentimenti di stima, amicizia e simpatia unitamente ai migliori auguri per un felice mandato in terra teatina. Mancherà ora un prezioso punto di riferimento all’Aquila, una persona su cui si poteva fare affidamento poiché ha profuso quotidianamente il suo impegno per il territorio.

Il capitano Francesco Nacca – già Comandante della Compagnia di Sulmona, cui porgiamo il nostro caloroso benvenuto in attesa d’incontrarlo per un’intervista – assumerà il Comando della compagnia dell’Aquila.

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