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Consiglio L’Aquila, le regole ‘salva-maggioranza’ del Prc

Ambiente, piano regolatore generale e urbanistica, ricostruzione, aeroporto, servizi sociali e educativi, partecipazione, gestione del personale e cultura. Questi i temi sui quali il Prc L’Aquila ritiene necessario un confronto in maggioranza.

Nei giorni scorsi il Prc aveva fatto sapere di non voler rinunciare alla propria «autonomia di partito» e di non avere intenzione di accettare «alcun ricatto che intenda porre una disciplina da caserma come condizione per il permanere in una maggioranza». Poi l’annuncio: «Proporremo al sindaco e alla maggioranza un confronto su questioni che riteniamo dirimenti per un’amministrazione di centrosinistra lontana da egemonie trasversali o da nuove derive decisioniste di stampo renziano. In base all’esito del confronto che intraprenderemo con la maggioranza, ma anche con associazioni, movimenti, soggetti politici vicini alle nostre istanze, il Prc assumerà negli organismi competenti le decisioni conseguenti».

Oggi il Prc rende noti, nel dettaglio, i punti sui quali intende avviare il confronto.

In relazione alla questione ambientale, precisa il partito,

«il progetto “nuove Fontari” presenta forti criticità sul piano dell’impatto ambientale: è tuttora

fermo in commissione Via, il Ministero dell’Ambiente ha sospeso la delibera del Consiglio Direttivo(di nomina politica) del Parco Gran Sasso, che esprimeva parere favorevole all’opera. Riteniamo necessario accantonare il progetto Nuove Fontari e riproporre il progetto presentato nel 2013 di reale e fattibile sostituzione; progetto sul quale gli Enti interessati hanno già espresso parere favorevole. Poi, entro 6 mesi: piano/programma attuativo del Piano d’area con reale verifica e messa a

sistema delle sue previsioni e delle attività/progetti già in corso e di futura attivazione, funzionale e integrato per il turismo estivo e quello invernale (da far confluire nel nuovo PRG). Gruppo di lavoro interdisciplinare».

Sempre in relazione alla questione ambientale, il Prc sottolinea la necessità di «rinunciare alla presentazioni di progetti su aree vincolate SIC E e ZPS fin quando persiste il vincolo, per evitare di fomentare “guerre di religione” che finiscono per “armare” la mano di chi,

estraneo ed avversario della cultura progressista ed ecologista, vuole ri-perimetrare i Parchi naturali. In questa ottica è assolutamente necessario creare un tavolo permanente di confronto con il Parco Gsml, al fine di individuare percorsi condivisi per la realizzazione delle

opere necessarie. Chiediamo pertanto che cessino i violenti attacchi al Parco da parte del Sindaco e del PD, attacchi che finiscono per alimentare la guerra di cui sopra».

Altro punto è «ribadire la ferma contrarietà del comune alla realizzazione dell’impianto a Biomasse di Bazzano».

Poi, «assumere come centrali per la fine della consiliatura i principi di sostenibilità e conservazione, come scritto nel documento preliminare al PRG, proposto dall’assessore Di Stefano e votato da tutta la maggioranza. Tra i principali temi di sviluppo proposti nel Documento preliminare ci sono quelli relativi al sistema ambientale, rurale e naturale, opportunamente in linea con la Strategia

europea sulla biodiversità fino al 2020 (CE, 2011) che si basa sul principio che l’esigenza di proteggere e migliorare la natura e i processi naturali deve essere consapevolmente integrata nella pianificazione e nello sviluppo territoriali. Nel documento si parla inoltre di reti ecologiche ed indice di conservazione dei luoghi, creazione di infrastrutture verdi. Chiediamo che si vada realmente nella direzione tracciata».

Inoltre, rileva il Prc, «negli anni di governo del centrosinistra sono stati concessi ampliamenti alle attività estrattive per oltre 20ettari e realizzate strade che tagliano montagne a mezzacosta (pratica ormai in disuso da più di venti anni), pensiamo che questa approccio abbia fatto il suo tempo ed i suoi danni, chiediamo pertanto una moratoria su opere di questo tipo e che si proceda, quando le si ritengono assolutamente indispensabili, ad approfondite analisi e discussioni prima deliberare».

«Su un piano più generale – aggiunge il partito – invitiamo la maggioranza ed il Sindaco di sostituire un vecchio concetto di sviluppo con quello di progresso, volto a costruire un’organica evoluzione socio-economica, culturale, morale e civile, al posto di un negativo modello di crescita economica a vantaggio di pochi, che fa dello sfruttamento e della distruzione della natura una prassi consolidata.

In relazione al Piano Regolatore Generale e all’ Urbanistica, precisa il Prc, «riteniamo assolutamente urgente un’accelerazione nella realizzazione del nuovo PRG.

In attesa del PRG chiediamo di non procedere con varianti e variazioni urbanistiche che finirebbero per annullare il senso della stesura del nuovo PRG». Altro punto è «ribadire il principio di “minimo consumo di suolo”, adottando ad esempio la delibera di revoca

dell’ordinanza 711 (che ha consentito di realizzare in zona agricola 106 capannoni edili) procedendo al ripristino dei luoghi». Poi: «Redazione di un adeguato piano parcheggi comunale al servizio della pedonalizzazione del centro storico senza far ricorso ad interventi del privato, che, naturalmente, finiscono per proporre la realizzazione di strutture commerciali, che cambierebbero la natura del centro storico sostituendo il “negozio di vicinato” con la media distribuzione».

In merito alla questione mobilità, «con l’ingresso nell’azienda unica regionale – precisa il Prc – il nostro trasporto pubblico va ripensato sulle esigenze dei più deboli e commisurato alla pedonalizzazione del centro e

all’attrattività di alcuni punti catalizzatori. È stato istituito un tavolo della mobilità che coinvolge AMA, ARPA, tecnici anche dei comuni limitrofi, sindacati di categoria. Va rilanciato e potenziato in maniera coordinata con l’elaborazione del nuovo PRG».

Per la ricostruzione, questi i punti sottolineati dal partito: «affiancare alla ricostruzione del centro storico, che sta procedendo bene, un’accelerazione della

ricostruzione delle frazioni; costituire una equipe di controllo e verifica sulla ricostruzione privata».

In relazione all’aeroporto: «Prima di procedere a nuovi finanziamenti e nuove deliberazioni – sottolinea il Prc – riteniamo sia opportuno un urgente confronto in Consiglio Comunale con tutte le forze politiche».

Focus anche sui Servizi sociali e educativi.

«I servizi educativi pubblici del comune – spiega il partito – sono stati apprezzati da generazioni di cittadini e famiglie aquilane (pensiamo ad esempio alla storia dell’asilo nido “Primo Maggio”), non possono dunque

soccombere alle politiche di austerità imposte dal Governo Renzi. Occorre una battaglia per prorogare contro il Jobs Act la gestione pubblica e dunque i contratti delle lavoratrici; l’affidamento esterno a cooperative va scongiurato, in quanto va mantenuta qualità del servizio e livelli occupazionali che tali affidamenti rischiano fortemente di compromettere». «Salvaguardare, poi, in tutti gli interventi – aggiunge il Prc – le scelte amministrative che valorizzino la progressività della

contribuzione, agevolando i nuclei familiari con redditi fino ai 12mila euro, e innalzando le tasse

se necessario ai ceti abbienti di questa città. Questo deve valere per gli sfratti del progetto case, per le tariffe pre- e dopo-scuola, per i buoni pasto, per le rette scolastiche. Potenziare inoltre gli investimenti per il disagio sociale».

In merito alla partecipazione, precisa il Prc, «va perseguito e rafforzato un nuovo modello di governo cittadino che metta al centro in maniera costante e strutturato il protagonismo dei cittadini. A partire da tutte le scelte strategiche e/o impattanti per la città ed il suo territorio, l’Urban Center deve essere centrale, soprattutto nella prossima fase che vedrà il Comitato scientifico espressione di associazioni e cittadini».

Sulla gestione del personale, «la Giunta comunale di centrosinistra – rileva il partito – deve essere esemplare di un modello positivo di relazioni di lavoro, che valorizzi il confronto con le organizzazioni sindacali e la partecipazione dal basso, e faccia resistenza alle politiche governative costruite per colpire il lavoro pubblico. Riteniamo dunque non accettabile che si generino situazioni di conflitto tra comune e lavoratori/lavoratrici

come lo stato di agitazione sindacale dello scorso anno».

Infine la cultura: «Dare adeguata valorizzazione della nostra storia della Resistenza al nazifascismo, con maggiore investimento da parte dell’istituzione comunale nelle celebrazioni degli anniversari del 25 aprile,

della Liberazione dell’Aquila, delle stragi di Onna e di Filetto, e nella valorizzazione dei luoghi di questa importante storia per la nostra identità democratica, dando intanto repentina attuazione agli impegni su questo già presi», conclude il Prc.

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