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#saveAsiliNido, manifestazione al Primo Maggio

“Giù le mani dai nidi, l’infanzia non si appalta”, “Non vogliamo bambini fuori dal Comune” le scritte su alcuni degli striscioni fuori il nido dell’infanzia Primo Maggio che insieme all’Ape Tau resta chiuso.

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Sono circa 50 i genitori e bambini che in queste ore si sono ritrovati davanti i cancelli delle strutture per manifestare e dimostrare il loro dissenso nei confronti dell’amministrazione.

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«Il nostro Comune, purtroppo, non è stato in grado di trovare una soluzione al problema del rinnovo dei contratti delle quindici educatrici precarie che lavorano nei nidi dal 2010 dopo aver superato regolare concorso pubblico»– dichiarano le precarie delle due strutture.

«A poco sono servite le rassicurazioni della senatrice Stefania Pezzopane in seguito all’emanazione della Circolare del Governo a firma del Ministro Marianna Madia che ha permesso ad altri Comuni italiani di rinnovare i contratti delle precarie storiche che

lavorano negli asili».

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Fuori i cancelli dell’asilo Primo Maggio ci sono anche i lavoratori dell’ex Italtel, che nei primi anni 80 aveva avviato insieme al comune questo progetto di realizzare un nido d’infanzia che ospitasse i figli dei dipendenti della fabbrica.

«Vince l’asilo comunale di Viale Ficara, un musp. Struttura che presenta disagi rispetto alle strutture permanenti degli altri due nidi »– dichiarano.

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Le educatrici vogliono vederci chiaro.

«Sono giorni ormai che il Comune continua a darci risposte che non ci convincono, addossando la responsabilità prima al Governo, poi all’Unione Europea. E adesso? Il sindacoMassimo Cialente ha affermato nei giorni scorsi che i soldi per il rinnovo dei contratti sono disponibili ma che non era possibile spenderli per la mancanza di una norma. Ora che la norma c’è grazie al Ministro Madia quale sarà la nuova scusa?”

«Vogliamo che questa amministrazione comunale si assuma la responsabilità di quanto sta accadendo e trovi una soluzione rapida e definitiva per i nostri bambini».

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