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Lite padre-figlia a Sulmona, sfiorata la tragedia

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Un colpo di coltello tra petto e clavicola. Pochi centimetri più giù e sarebbe stata morte sicura. L’ennesima lite tra padre e figlia. Lei appena 18enne e lui 50enne, ormai da mesi in disaccordo per i soliti problemi legati al difficile rapporto tra genitori e figli.

Continue discussioni che molte volte sono sfociate in urla e minacce anche piuttosto pesanti, tanto che i vicini di casa sono stati costretti più volte a chiedere l’intervento della polizia. Fino all’ultima discussione, quella che si è generata nella tarda serata di ieri e che ha fatto pensare subito al peggio.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, erano da poco passate le 21 quando, dall’appartamento al secondo piano di via Corvi, è cominciata una furibonda discussione.

«Si sentivano urla e oggetti che volavano contro le porte e i muri», racconta un vicino di casa. «Poi, a un certo punto, un urlo ancora più forte e di colpo il silenzio». La porta che si apre e la moglie che esce urlando e chiedendo aiuto. «L’ha ucciso, l’ha ucciso». Davanti agli occhi delle prime persone che sono entrate nell’appartamento una vera e propria scena del terrore. Sangue da tutte le parti e l’uomo barcollante che chiedeva di essere aiutato.

Da una parte la figlia che aveva ancora tra le mani il coltello da cucina con cui aveva ferito il padre. Poi la frenetica corsa verso l’ospedale e l’intervento dei medici del pronto soccorso per cercare di fermare l’emorragia provocata dalla ferita.

Sul luogo del litigio la squadra anticrimine del commissariato che dopo aver sequestrato il coltello con cui la giovane aveva colpito il padre ha avviato tutti i rilievi e le operazioni per ricostruire l’intera vicenda.

Al momento sembrerebbe che l’uomo, rimasto sempre cosciente, non rischi la vita. Anche se i medici stanno valutando se la coltellata abbia intaccato organi vitali.

Una convivenza e un rapporto difficili, quelli tra due caratteri piuttosto forti che ormai da tempo non riuscivano più a trascorrere un’intera giornata senza litigare. Tra loro, la moglie e madre che ha cercato in tutti i modi di fare da cuscinetto per salvare la famiglia.

Al momento la polizia non ha adottato provvedimenti. Si

aspetta, infatti, a tal proposito, l’esito dei referti medici per decidere se arrestare o solo denunciare la ragazza, per la quale è stato ipotizzato un Tso. Di sicuro saranno divisi. E uno tra il padre e la ragazza dovrà uscire di casa.

[i]Fonte: Il Centro.[/i]

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