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L’Abruzzo deve credere nel vino

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Il vino abruzzese punta a conquistare i mercati internazionali passando da Expo.

I vini della tradizione regionale rappresentanti da 105 cantine si presentano a Expo al padiglione del Vino sul Cardo: tra tutti spiccano le eccellenze regionali come il Montepulciano, il Trebbiano, Passerina, Pecorino e Cerasuolo.

«Il vino è il nostro ambasciatore nel mondo, la nostra eccellenza, il nostro futuro – ha commentando il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo delegato per Expo, Camillo D’Alessandro – Sul vino, sui nostri vitigni, vogliamo costruire la strategia attrattiva, l’esperienza da far vivere».

L’Abruzzo ha nel vino un’asse portante della propria propensione all’internazionalizzazione. La quota attribuibile alla produzione enologica abruzzese, sul complesso dell’export agroalimentare regionale, è del 28 per cento per il 2014, con una progressione di fatturato che ha visto i vini d’Abruzzo crescere dai circa 88 milioni di euro di export del 2009 ai quasi 131 milioni di euro dello scorso anno.

«La prossima scommessa da vincere per i vini abruzzesi è quella dello spumante – ha spiegato il presidente del Consorzio tutela dei vini d’Abruzzo, Tonino Verna – ci stiamo cimentando anche in questo con le qualità che si prestano alla spumantizzazione, il Pecorino in particolare. Ci stiamo attrezzando anche con investimenti in tecnologia».

Il Montepulciano «è il diamante d’Abruzzo – ha aggiunto il presidente del Consorzio Colline Teramane, Alessandro Nicodemi – siamo il primo e unico Docg della regione, che cresce e si afferma nei mercati del mondo, eccelso dal punto di vista organolettico».

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