IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Expo, il vino abruzzese inebria Milano

Il vino, su cui la regione Abruzzo punta come passaporto per la conquista di fette di mercato sempre più vaste, si presenterà domani, martedì primo settembre, al Padiglione Italia dell’Expo, con l’evento “[i]Vini Abruzzesi: fra tradizione e innovazione sempre più protagonisti dei mercati internazionali[/i]”.

All’iniziativa parteciperanno 105 cantine e un parterre di ospiti tra i guru dell’enogastronomia italiana.

Il vino abruzzese, con tutte le sue tipicità, i suoi sapori e la sua tradizione, è forte di un peso internazionale già oggi quantificabile in circa 131 milioni di euro di valore dell’export di settore. La tradizione del Montepulciano e del Trebbiano della Passerina e del Pecorino, del Cerasuolo e della Cococciola e di molti altri sapori, storie e profumi della tradizione vitivinicola abruzzese, racconteranno se stessi con la voce dei principali rappresentanti della produzione enologica regionale.

Saranno il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo Camillo D’Alessandro e Paolo Massobrio, uno degli enogastronomi più rilevanti del panorama nazionale, ad accogliere le 105 cantine d’Abruzzo.

«È il vino il nostro ambasciatore nel mondo, la nostra eccellenza, il nostro futuro – ha commentato il sottosegretario delegato per l’Expo Camillo D’Alessandro – Sul vino, sui nostri vitigni, vogliamo costruire la strategia attrattiva, l’esperienza da fare vivere».

Il sistema dell’agroalimentare regionale vede proprio nel vino l’asse portante della propria propensione all’internazionalizzazione. Infatti, la quota attribuibile alla produzione enologica abruzzese sul complesso dell’export agroalimentare regionale si è attestata sul 28 per cento del valore complessivo delle esportazioni del 2014 del settore, con una progressione di fatturato che ha visto i vini d’Abruzzo crescere dai circa 88 milioni di euro di export del 2009 ai quasi 131 milioni di euro dello scorso anno. Una crescita di quasi il 50 per cento in 7 anni.

X