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Teramo Calcio, sindaco: «Sentenza aberrante»

Tifosi frastornati, Campitelli quasi senza parole. Sono le prime e uniche reazioni che escono dallo stadio di Teramo dove in tanti hanno atteso la sentenza d’Appello sulle vicende della squadra biancorossa. Il presidente della società se ne andato quasi subito, mentre i tifosi gli chiedevano a gran voce di non mollare e di proseguire il cammino in Lega Pro.

«Si è capito tutto, se proscioglievano me il Teramo era in B. Io sono una delle persone più serie d’Italia, forse il calcio non merita persone serie». Dopo la sentenza della Corte federale d’appello, che ha cancellato per il club biancorosso il sogno della Serie B, Luciano Campitelli affida a poche parole la sua amarezza per la vicenda che lo ha coinvolto. Alla domanda su cosa farà adesso con il Teramo risponde: «Non lo so cosa farò. Rimettere solo soldi per poi essere trattato così… Io sono stato trattato come uno dei peggiori presidenti del calcio italiano. Sto andando in crisi. Sono distrutto, non ho mai imbrogliato nessuno».

«E’ una sentenza che faticherò a capire. E’ assurdo che sia stata riconosciuta la responsabilità diretta, anche perché quando riconosci la responsabilità diretta devi confermare in toto la sentenza di primo grado. Aspettiamo di leggere le motivazioni ma ribadisco, è una sentenza che faccio fatica a capire», ha commentato a caldo il legale del ds, attualmente sospeso, del Teramo calcio Marcello Di Giuseppe dopo la sentenza con cui la Corte Federale d’appello ha attualmente riformato la sentenza di primo grado, con il Teramo destinato a restare in Lega Pro con sei punti di penalizzazione. Confermati per Di Giuseppe 4 anni di inibizione e ammenda da 100 mila euro.

Di «sentenza aberrante» ha parlato a caldo il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi. «Sospendo il mio giudizio – ha proseguito il sindaco – ma non sono assolutamente soddisfatto. Io come Campitelli sono molto amareggiato, da tifoso ho il senso di una profonda delusione, da primo cittadino sono il sindaco di una città sconvolta da questa sentenza. Rifletterò in maniera approfondita».

«Intanto abbiamo recuperato la Lega Pro e il professionismo rispetto alla richiesta di retrocessione in serie D con 20 punti di penalizzazione della Procura Federale – ha commentato il legale del Teramo calcio, l’avvocato Eduardo Chiacchio – Il Teramo ha perduto la serie B per la condanna di Campitelli, peraltro ridotta a tre anni e io sono convinto che il presidente andava prosciolto al pari del presidente del Savona Delle Piane. Anche questa disparità di trattamento al momento non è comprensibile. Mi chiedo chi risarcirà i danni a Campitelli e al Teramo quando il presidente sarà tranquillamente prosciolto in sede penale».