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Renzi, un’occasione persa per L’Aquila

di Roberta Galeotti

La prima visita del premier Matteo Renzi a L’Aquila avrebbe dovuto essere un [i]momento dedicato all’Aquila e alla ricostruzione[/i], invece è stato un pomeriggio da dimenticare.

A causa delle dure contestazioni il programma della visita ha subito un significativo mutamento e, soprattutto, il premier non ha potuto visitare la città ferita e rendersi conto della situazione in cui versa il capoluogo abruzzese.

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C’erano tutti ad attenderlo da Legnini alla Pezzopane, a Simone Coccia Colaiuda qualche poltrona più in là, ma soprattutto c’erano troppi manifestanti venuti da fuori a rappresentare istanze che con L’Aquila hanno poco a che vedere.

A causa dei fumogeni e dei tafferugli, Renzi ha dovuto lasciare l’aula del GSI furtivamente e dall’uscita secondaria, come un fuggitivo assediato. Non ha potuto visitare la città nè trattenersi con i giornalisti, chiusi in una stanzetta attigua con il collegamento streaming, per rispondere alle loro domande.

I manifestanti erano molti: gli studenti delle scuole superiori, i no Ombrina Mare, i no Snam da Sulmona, i 3.32 ed i tifosi teramani. Questi ultimi hanno dato il via alle proteste che, durante il corteo che dalla Fontana Luminosa ha portato i manifestanti alla Villa Comunale ([i]attraversando tutta la città pur non avendo l’autorizzazione al corteo[/i]!), sono state rivolte contro i giornalisti presenti e la stampa in generale.

Gli ultras teramani hanno animato la protesta e l’hanno accesa, loro hanno gettato i fumogeni e loro hanno portato le uova che sono state scagliate contro i politici ed i rappresentanti istituzionali.

I tre giornalisti inviati del Capoluogo, che hanno seguito il corteo, sono stati offesi, insultati, strattonati e spintonati mentre facevano il loro lavoro.

I partecipanti al corteo TUTTI hanno seguito il flusso dei manifestanti nelle cariche contro la polizia.

Pietrucci e Lolli, davanti ai nostri occhi, sono stati inondati di uova ed hanno schivato miracolosamente dei sampietrini lanciati dai manifestanti.

Una vergogna!

L’Aquila non aveva bisogno di questo ulteriore scempio della sua immagine
dopo le dicerie delle case crollate perchè costruite con la sabbia di mare; i balconi del progetto CASE staccati; le mazzette e la corruzione dei puntellamenti…

dopo che gli aquilani sono stati dipinti come i furbetti della ricostruzione, quelli che hanno preso i soldi non avendo avuto neanche un danno; quelli che sono stati in [i]vacanza[/i] in albergo a spese dello Stato… ora, dopo la giornata di ieri, L’Aquila e gli aquilani godono a livello nazionale dell’immagine di una città irriconoscente fatta di persone violente!

Renzi ricorderà la città per il [i]caloroso benvenuto[/i]… e si guarderà bene dal tornarci. Abbiamo atteso a lungo questa visita, come placebo di ogni male aquilano, per vanificarne poi qualunque effetto benefico!