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Cialente contro manifestanti: «Oscurata L’Aquila»

di Claudia Giannone

Esclusivamente una visita di lavoro. Questo l’unico motivo per cui, secondo le parole del sindaco Massimo Cialente, Matteo Renzi sarebbe venuto a L’Aquila nella giornata di ieri. All’indomani di un pomeriggio caratterizzato da scontri e incidenti che in altri modi sarebbero stati facilmente evitati, il primo cittadino ha deciso di organizzare una conferenza stampa per illustrare ciò che sarebbe dovuto essere e ciò che, invece, è stato.

Spiegare l’andamento della ricostruzione e trovare un modo per gestire tutte le problematiche legate alla difficile fase della ricostruzione stessa e delle prospettive del piano strategico: questi i due obiettivi che l’amministrazione comunale si era prefissata. Il tema principale sarebbe dovuto essere rappresentato dalla città dell’Aquila, con ciò che è stato fatto e ciò che ancora è da fare: nella realtà dei fatti, c’è stato giusto il tempo di dare al Premier i dati del centro storico e di ringraziarlo per i finanziamenti giunti.

{{*ExtraImg_251990_ArtImgRight_300x168_}}Soddisfatto, dopotutto, il sindaco Cialente, amareggiato solo dal fatto che questa visita di lavoro sia stata rovinata da manifestazioni violente che indicano non una semplice protesta, ma la ricerca di un incidente successivamente trovato: un desiderio di aspetto positivo nella visita che, al contrario, non c’è stato. Il risultato? Un’informazione locale e nazionale che non ha affatto trattato l’argomento della visita in sé, se non come tema secondario: l’accento è stato posto da chiunque sulle notizie e sulle immagini degli incidenti.

«La presenza di Renzi a L’Aquila – ha affermato il primo cittadino – è stata utilizzata per portare alcune problematiche che non c’entrano nulla con la città e con la ricostruzione. È stato messo dentro di tutto e le persone sono venute in trasferta per una manifestazione che non è risultata pacifica: sono venuti in casa nostra a distogliere l’attenzione dai nostri problemi».

Concorda con le parole del sindaco anche Giovanni Lolli, vice presidente della Regione: la riunione ha accontentato l’amministrazione, è stato confermato che i soldi ci sono anche se sono presenti dei punti ancora aperti. Da curare, ovviamente, oltre al tema delle tasse, il problema economico-sociale: mentre il resto dell’Abruzzo sta andando bene e sta vedendo una ripresa, qui c’è bisogno di un intervento particolare. Ed in relazione alle manifestazioni di ieri pomeriggio, anche Lolli dice la sua: giusto protestare, giusti i temi portati in piazza, ma sbagliata l’intenzione di zittire Renzi e di cacciarlo dalla città.

«Da un anno, ormai – ha concluso il vice presidente – attendevamo la visita del presidente del Consiglio in città: perché non avrebbe dovuto parlare, se era venuto a parlare dell’Aquila? La violenza è un’altra cosa, non doveva accadere. La protesta è legittima, ma non fino ad arrivare al punto di negare la parola a Renzi».

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