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Il mondo studentesco insorge: «Renzi non è benvenuto»

Oggi sono attesi fuochi d’artificio in città. La visita di Matteo Renzi ha già destato molti malumori in Regione. La città ‘istituzionale’ si prepara ad accoglierlo, comunque, nel migliore dei modi.

L’Unione degli Studenti Abruzzo, assieme a Studenti Indipendenti, non si compromette e dice la sua. Oggi è in programma una contestazione che si terrà presso la Fontana Luminosa. Il mondo della formazione e la cittadinanza sono stati invitati a partecipare.

«Veniamo chiamati a fare da spettatori all’ennesima passerella istituzionale sul suolo aquilano -dichiara William Giordano, coordinatore cittadino dell’Unione degli Studenti L’Aquila – Alle promesse mai mantenute sui tempi della ricostruzione e alla futile ricerca di consensi e mediaticità da tempo opponiamo percorsi di partecipazione attiva e reale in grado di orientare il processo della ricostruzione sulla base del soddisfacimento dei bisogni della popolazione studentesca aquilana. Non è un caso se la nostra città ha raggiunto picchi di mobilitazione contro La Buona Scuola del Governo Renzi. Ci siamo opposti a un modello autoritario di scuola e al definitivo smantellamento della scuola pubblica e abbiamo saputo avanzare valide proposte alternative, ma ci siamo trovati di fronte un Governo sordo nei confronti delle rivendicazioni di chi si è mobilitato. Renzi ha già dimostrato di procedere per forzature democratiche e di rifiutare il confronto con i corpi intermedi. Per questo a L’Aquila non è il benvenuto».

«L’approvazione del Jobs Act, dello Sblocca Italia e della Buona Scuola ci restituiscono il dato di quanto siano peggiorate le nostre vite e di come la precarietà, il ricatto, il saccheggio delle risorse e la dequalificazione dei processi formativi siano elementi sempre più strutturali nella nostra società -dichiara Giorgio Bruno, membro di Studenti Indipendenti L’Aquila- Vogliamo poter determinare dalle scuole e dalle università un modello di società e di sviluppo realmente sostenibile, vogliamo poter avere delle prospettive dignitose di vita in questa città, vogliamo poter scegliere il nostro futuro, vogliamo poterci emancipare dal ruolo di subalterni che ci è stato imposto. Contro l’autoritarismo del Governo dell’austerità pretendiamo che venga riconosciuto un protagonismo delle studentesse e degli studenti nei luoghi della formazione e sui territori!».

«Noi studenti abruzzesi ci siamo sempre schierati in difesa del territorio -dichiara Saverio Gileno dell’Unione degli Studenti Abruzzo- Abbiamo partecipato alla grande manifestazione del 23 maggio a Lanciano insieme ad altre 60mila persone per dire “no” al progetto di trivellazione petrolifera “Ombrina Mare”, perchè riteniamo che siano più importanti la flora e la fauna della nostra costa e l’economia turistica balneare ed enogastronomica dell’Abruzzo che l’interesse di una qualche multinazionale del petrolio. Non accettiamo che possano essere presi spazi di esibizionismo per fare retorica sulla ricostruzione dell’Aquila da chi si sta facendo promotore di un’aggressione al territorio abruzzese senza precedenti».

«Invitiamo il mondo della scuola, il mondo dell’università e la società civile tutta a unirsi a noi nella contestazione che avrà luogo oggi pomeriggio alle ore 16:00 presso la Fontana Luminosa. -conclude la nota delle tre organizzazioni studentesche e universitarie- Dal 9 al 17 ottobre, inoltre, metteremo in campo azioni e iniziative che diano piena centralità alle vertenze territoriali e che evidenzino l’esistenza di un’alternativa concreta e reale a quella che ci viene imposta»