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Contestazioni a L’Aquila, due feriti [Video]

di Claudia Giannone

Tafferugli, grida, fumogeni, lanci di uova e uno scenario ormai noto: Polizia e manifestanti. In occasione della visita del Premier Matteo Renzi a L’Aquila la situazione non è rimasta affatto tranquilla: come si poteva immaginare, infatti, le difficoltà e le contestazioni sono state presenti, anche in maniera pesante.

Due i feriti registrati nel corso della giornata: un ragazzo è stato colpito da una manganellata e una poliziotta è rimasta ferita al volto con fratture multiple al setto nasale.

Sulla questione è intervenuto il Sindacato di Polizia Coisp L’Aquila, che ha sottolineato il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. «E’ sempre lo stesso copione – si legge nella nota diffusa dal sindacato – i cittadini contestano le Istituzioni, in questo caso il Premier Renzi, e le Forze dell’Ordine ci rimettono la pelle. Stridono le notizie di stampa che parlano di scontri tra manifestanti e polizia e crea dispiacere, siamo aquilani anche noi, che si dica: la Polizia “carica gli aquilani”, anche perché così non è. Le contestazioni, giuste o sbagliate che siano, devono essere esercitate nei limiti consentiti dalle norme e le Forze dell’Ordine “devono” garantire ai cittadini di esprimersi liberamente e allo stesso tempo mantenere l’Ordine e la Sicurezza. Il bilancio di questa giornata è che la Polizia passa come “manganellatrice”, ma alla fine siano noi che ci lecchiamo le ferite. Siamo vicini alla collega, che, da una prima diagnosi, sembra avere riportato la frattura del naso e a tutte le Forze dell’Ordine che hanno saputo controllare le “contestazioni” con il consueto “equilibrio”».

Proprio legato a questo episodio è il comunicato emanato nel corso del pomeriggio dalla Questura, che descrive gli atti che hanno portato al ferimento della poliziotta nel corso delle contestazioni tra San Bernardino e Palazzo Fibbioni. «Durante momenti di tensione che si sono verificati oggi pomeriggio a L’Aquila – si legge nella nota – una donna poliziotto è rimasta ferita al volto, riportando fratture multiple al setto nasale. La donna è stata spinta durante uno dei tentativi, posti in essere dai numerosi appartenenti al mondo anarco-insurrezionalista provenienti da altre province della regione, di sfondare con violenza i cordoni delle forze dell’ordine posti a tutela di zone e obiettivi considerati sensibili».

Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale del Siulp Felice Romano. «Esprimo solidarietà e vicinanza, oltre che gli auspici di una pronta guarigione – ha sottolineato in una nota – alla collega che oggi a L’Aquila, in occasione della visita del premier Renzi, è stata seriamente ferita durante l’aggressione di alcuni facinorosi che volevano contestare il premier impedendogli, con lanci di uova e sampietrini, di effettuare la sua visita alla città». Romano, oltre alla vicinanza alla poliziotta ferita, esprime anche «un plauso per l’equilibrio e la professionalità dimostrata dai poliziotti nella circostanza, ma anche una ferma condanna contro i soliti facinorosi e professionisti del disordine che pensano di risolvere ogni loro frustrazione attraverso l’uso della violenza». «Ringrazio il Presidente Renzi – aggiunge – per la vicinanza e la solidarietà dimostrata, giacché ciò è importante per le migliaia di donne e uomini che ogni giorno, in ogni angolo del Paese, sono impegnati in delicati servizi di O.P. per garantire sia il diritto costituzionale dei cittadini a protestare, sia il dovere dei rappresentanti delle Istituzioni democratiche affinché possano svolgere il loro mandato nell’interesse dei cittadini e dell’intero Paese. I problemi e le difficoltà che attanagliano la nostra società – conclude Romano – non possono e non devono diventare la scusa per i soliti professionisti del disordine per sfogare la loro bieca violenza contro chi, in funzione del proprio ruolo o mandato, cerca di contribuire alla ripresa del Paese per il benessere dei cittadini. Per questo esprimo condanna contro i facinorosi di oggi e spero che lo stesso facciano tutti gli esponenti della società civile aquilana».

Nel video, invece, un ragazzo colpito da una manganellata alla testa nei pressi della sede del Gran Sasso Science Institute che ha successivamente ospitato il Presidente del Consiglio: si discute sulla possibile chiamata dell’ambulanza per offrire un primo soccorso al ragazzo ferito.

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