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Riorganizzazione uffici agricoltura, Febbo lancia allarme

«L’allarme/denuncia, sia del vice presidente Lolli sia della Uil e Cgil, sulla paventata possibilità di restituire i fondi europei della passata programmazione 2007/2013 passa anche da una ristrutturazione che da oltre un anno blocca e imbriglia l’attività amministrativa e che ha portato a trasferimenti di uffici e personale, con relative chiusure, senza criterio né logica. Soprattutto nel settore agricoltura il rischio è il maggiore, come confermato dai dati (al 31 maggio scorso) pubblicati da “Il Sole 24ore” e da quelli ufficiali di Agea (datati 31 luglio)». E’ quanto denuncia il presidente della Commissione di Vigilanza Mauro Febbo, che sottolinea «la scelta di sopprimere il Servizio Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Pescara, le cui funzioni saranno delegate al Sipa di Teramo».

«E’ chiaro – rimarca Febbo – che la proposta avanzata potrebbe generare inefficienze a carico degli utenti e dei tecnici della provincia di Pescara, costretti a raggiungere la sede di Teramo per veder soddisfatte le proprie richieste. I funzionari, al fine di espletare i sopralluoghi necessari, con le macchine di servizio dovrebbero percorrere un maggior numero di chilometri, causando un aggravio di costi per la Regione Abruzzo. Per questo, con il collega Sospiri, ho presentato un’interrogazione per chiedere al presidente quali siano i criteri alla base di tale scelta; quali iniziative siano state avanzate per non creare inefficienze e disservizi a carico del mondo agricolo derivanti da una simile scelta di fronte alla quale, a quanto pare, un componente della Giunta regionale ha sollevato numerose perplessità».

«Problemi legati alla riorganizzazione degli uffici dell’agricoltura – prosegue il consigliere regionale di Forza Italia – riguardano anche le sedi di Avezzano, che hanno visto non solo le sacrosante proteste dell’opposizione, Forza Italia in particolare, ma anche di numerosi membri della maggioranza stessa (presidente del Consiglio in primis)».

«Ma non finisce qui – aggiunge Febbo – perché il Governo D’Alfonso starebbe preparando un ennesimo e sconsiderato provvedimento che prevede il trasferimento ben 200 agronomi dalla Direzione agricoltura ad altre Direzioni. Se fosse confermata questa decisione si determinerebbe un ulteriore blocco delle attività amministrative e in particolare delle istruttorie relative al Programma di Sviluppo Rurale: tutto a danno di agricoltori e aziende. Ma non è il settore agroalimentare l’unico (purtroppo) con segno positivo e che dovrebbe essere per questo quello più tutelato e attenzionato? L’assessore alle Politiche agricole sa che le oltre 66.000 aziende agricole hanno quotidianamente contatti con gli uffici e hanno necessità di assistenza e supporto per proseguire quella vincente trasformazione che da anni sta cambiando l’intero sistema rurale che sta trascinando il Pil di questa regione? Sarebbe un ennesimo schiaffo a un settore fondamentale per il nostro Abruzzo che avrebbe bisogno davvero di una Regione efficiente ed efficace. Purtroppo il centrosinistra naviga in tutt’altra direzione e le nefaste conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti».