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Accoglienza e integrazione: fonti del perdono

di Valter Marcone

[i]“Dall’Aquila alla Repubblica Centro africana e alle Filippine, un’altra sfida delle Suore di Celestino di S. Basilio.”[/i] Questa la sintesi della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa per la 721.ma Perdonanza Celestiniana, Progetto no-profit “Mission Mani-la/Mission Bangui” alla quale hanno partecipato lunedì mattina nei locali del coro del Convento di S.Basilio il presidente del Comitato Perdonanza, Alfredo Moroni, il rappresentante della Curia in seno allo stesso Comitato, don Carmelo Pagano Le Rose, l’assessore comunale alla Cultura, Betty Leone nonché gli autori del progetto (Vincenzo Battista e Angelo De Nicola) e i rappresentanti delle Associazioni coinvolte nel progetto che sono: Lions Club L’Aquila Host, Teatro Stabile d’Abruzzo, Gruppo aquilano di Azione civica Jemo ‘nnanzi, One Group, Scuola di cucina “Scherza col Cuoco”, Coro Diocesano dei Giovani, Pro Loco di Tornimparte, Accademia Chitarristica Aquilana, Associazione di rievocazione storica “Compagnia Rosso d’Aquila” e Gruppo Artistico di Pianola “Come a Betlemme”.

Una sfida vinta perché tutte le componenti che hanno dato vita agli eventi del ricchissimo programma nello spirito di volontariato che le ha guidate hanno reso possibile un programma multidisciplinare fatto di mostre, performance, riflessioni, dibattiti in uno spazio, quello del convento di S.Basilio che torna ad essere fruibile,dopo alcuni lavori alle strutture , ad un pubblico più vasto e non solo alla comunità delle suore che lo abita e lo vive da sempre.

Un luogo che è stato l’incubatrice di due grandi operazioni culturali, l’Aquila e le Filippine messe allo specchio attraverso appunto la solidarietà.

Un luogo, come hanno ricordato dapprima Angelo De Nicola e poi Vincenzo Battista i due ideatori, conduttori, animatori del programma ,affacciato sulle mura settentrionali della città che ospita iniziative ed eventi che si legano dunque come detto alla solidarietà( le conviviali di beneficenza ) ma anche alla vita del convento ( le visite guidate ) e alla storia della città (Oltre le mura la battaglia ).In sostanza un modo di declinare in termini moderni “ quell’essere missionario” che è la filigrana di lettura di tutte le iniziative.

Un luogo segnato , come ha messo in rilievo Don Carmelo Pagano Le Rose in rappresentanza dell’Arcivescovo di L’Aquila ma anche come componente curiale del comitato della perdonanza, , da una presenza che nel contesto della Perdonanza assume particolare valenza perché le suore celestine continuano ad essere e sono una luce di silenzio e preghiera .Una preghiera che va custodita nel silenzio per unirsi a Dio senza il quale si cammina senza meta .Una luce che dunque nell’indicare il cammino fa del monastero una fucina che rilancia il messaggio di Celestino . Un messaggio ancora valido, a distanza di tanti secoli, prepotentemente attuale che fa della preghiera, dell’ascesi, della misericordia, della riconciliazione i suoi punti essenziali di unione con Dio ma anche valori umani che custodiscono e allo stesso tempo costruiscono un mondo. In una grande allegoria , appunto quella della ricostruzione del Convento di S. Basilio, danneggiato da sisma del 2009 che va di pari passo con la costruzione e ricostruzione di una umanità che cammina nei suoi valori laici e cristiani.

Valori sui quali si è soffermata Betty Leone ,assessore comunale alla cultura, che ha fatto testimonianza di un’amministrazione comunale che vuole essere presente ovunque c’è impegno volontario per la ricostruzione di luoghi che vengono messi a disposizione di tutti. Un’amministrazione che con il tema di quest’anno della Perdonanza, l’integrazione, guarda alla città ma anche all’esterno della città ,al più vasto mondo. Un tema che ha favorito l’aggregazione di gruppi che hanno dato vita ad iniziative come questa di Mission Bangui .Iniziative che hanno aggiunto qualcosa , un plus valore a quello che è il senso ,il significato, il valore della Perdonanza celestiniana.

Alfredo Moroni, presidente del Comitato Perdonanza, ha rilevato come la presenza del progetto Mission all’interno delle iniziative e degli eventi dell’intero programma messo a punto per questa 721 edizione ,si qualifica come un momento portante di questa edizione. Edizione 2015 che ha poi illustrato ampiamente mettendo in risalto come per esempio ,il tripode per il fuoco acceso sul Monte Morrone e giunto a L’Aquila attraverso il percorso che Pietro Angelerio fece per essere incoronato Papa, sia completamente nuovo , dono dell’Accandemia di Belle arti. E come ai tradizionali fuochi di artificio per quell’occasione siano stati sostituiti moderni giochi di luce intensi ed affascinanti nella notte agostana.

Il presidente del Comitato ha concluso riaffermando la centralità degli eventi del progetto Mission che è il frutto di un faticoso lavoro che da anni Angelo De Nicola e Vincenzo Battista portano avanti.

Dunque nel coro ligneo del Convento di S.Basilio, alla presenza dei protagonisti del progetto Mission , in un luogo impreziosito per esempio dalla presenza del saio bianco con lo scapolare nero in lana grezza appartenuto a Pietro del Morrone gelosamente custodito in una teca, la conferenza stampa di presentazione delle iniziative e degli eventi ha detto in sostanza che una parola fragile come la solidarietà trova la sua fortificazione nel tempo che i volontari hanno messo a disposizione per preparare e condurre le iniziative.

Tempo materiale, energie, risorse personali messe a disposizione di un ideale che è quello di Celestino : accoglienza e integrazione fonti del perdono.

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