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Madonna di Pietracquaria, in bici verso il paradiso

di Gioia Chiostri

Ai piedi della montagna, l’inizio di un sentiero custodito dal verde. Una strada in salita. Faticosa. Estrema. Curve e ancora curve. Poi un accenno di verde e infine, il cielo terso e azzurro accompagnato dal cinguettio mattutino di passerotti e pedullà. Raccontare uno spaccato di città, significa dare voce ad un paesaggio calpestato ma mai riflettuto. Può un sentiero verde, misconosciuto durante la stagione invernale, condurre verso un’ombra all’ombra di paradiso terrestre? Questa è la Madonna di Pietracquaria, zona notissima per la città di Avezzano e dintorni. Una sorta di punto di ritrovo per chi, d’estate, ha di meglio da fare che sedersi di fronte ad un noioso PC.

Nella mattinata di sabato e domenica, capistrellani, cesaroli (abitanti di Cese, frazione della città marsicana di Avezzano) e soprattutto avezzanesi, appunto, sono saliti in sella alla propria bici di fiducia ed hanno percorso a colpi di pedale e frenate la classica salita verdeggiante. Tutte curve e niente riposo, si potrebbe quasi dire. Un allenamento fortunatamente periodico che durante la stagione del sole, torna di moda più che mai e fa calare dal letto disfatto tanto la nuova e quanto la vecchia generazione. Ma chi sono gli abitudinari della Pietracquaria? Alla domanda risponde chi, per distrazione o per sfogo, sceglie, qualche volta, la montagna locale per esiliarsi dai rumori della città. «Di persone che si allenano in montagna è piena la nostra bella Marsica. La Pietracquaria allunga, infatti, un’ombra naturale agli allentamenti da espletare sul posto, come jogging e corsa, o al semplice dialogo cuore a cuore durante una bella passeggiata mattutina. La zona è frequentata soprattutto durante i week end: non conta l’età, ma solo la volontà di stare bene ed in forma».

Un giovane arbitro, militante in Promozione, originario di Avezzano e appartenente alla sezione AIA ‘Giacomo Ferri’ della città, delinea, in poche battute, il sistema Pietracquaria-Sport che sembra essersi, negli anni, irrobustito sempre di più. Il cuore verde di Avezzano, laddove spicca il Santuario della Madonna di Pietracquaria, cos’ha di speciale per i giovani della Marsica? «Non vado molto spesso in montagna ad allenarmi, in realtà. – risponde – Preferisco migrare verso la Pietracquaria, infatti, quando ho bisogno di ritrovare la pace e la tranquillità famose che offre. La zona, a mio avviso, risulta abbastanza pulita e in ordine. Di sporcizia e malcostume, infatti, – avverte l’arbitro – ne è quasi priva. Inoltre, per rendere l’area ancora più adatta agli sportivi, hanno montato da poco alcuni attrezzi ginnici, quali panche per gli addominali e sbarre per trazioni; penso siano sufficienti per lo scopo che prospettano».

Sul Monte Salviano, quest’area preservata da eccessi di urbanismo e sregolatezze giovanili, resiste ancora al tempo. «La Pietracquaria – conclude il giovane atleta – rappresenta Avezzano in tutto e per tutto. La Madonna di Pietracquaria, inoltre, è amata da tutti gli avezzanesi e il corrispettivo Santuario, si può ben dire, che sia ufficialmente il simbolo eterno di Avezzano». Dal Sud cittadino al Nord naturale, non trascorre poi molta strada. E’ sufficiente staccarsi per un’ora dalle incombenze urbanistiche quotidiane per perdere sé stessi e l’orientamento in un’Avezzano dal sapore diverso.

IL VIDEO DEL REGISTA PAOLO SANTAMARIA COGLIE L’ATTIMO DEL VERDE:

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