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Le vie dello zafferano, bando bluff

di Roberta Galeotti

Grandi titoli e pagine di giornali per promuovere il bando della Regione Abruzzo, almeno così sembrava, che avrebbe dovuto incrementare la produzione dell’Oro Rosso Aquilano.

Ma i bulbi Dop messi a disposizione, si è scoperto, sono bastati a mala pena per 10 coltivatori.

Il ‘Bando per l’assegnazione a titolo di “prestito d’onore” di 50 kg di bulbi di Crocus Sativus L. per la produzione di Zafferano dell’Aquila’ era indirizzato a tutti i nuovi aspiranti coltivatori, residenti nella zona riconosciuta Dop dell’Aquila.

Il bando, pubblicato intorno al 10 di agosto con scadenza il giorno di Ferragosto, richiedeva un’età compresa tra i 18 e i 40 anni e la residenza in uno dei seguenti comuni: Barisciano, Caporciano, Fagnano Alto, Fontecchio, L’Aquila, Molina Aterno, Navelli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, San Demetrio nei Vestini, San Pio delle Camere, Tione degli Abruzzi, Villa S. Angelo.

La domanda poteva essere presentata solo dopo aver pagato 10€ per l’iscrizione all’Associazione [url”Le vie dello Zafferano”]http://www.leviedellozafferano.it/banca-dello-zafferano/[/url], costituita lo scorso anno a San Pio delle Camere per raccogliere tutti i coltivatori dello zafferano Dop aquilano.

Suona un po’ ridondante, dunque, la pubblicità e la promozione fatta all’iniziativa dall’assessore regionale Pepe e dal consigliere Pietrucci che hanno inondato di comunicati la stampa regionale, avocando a sè un bando che in realtà era dell’Associazione [url”le Vie dello Zafferano”]http://www.leviedellozafferano.it/banca-dello-zafferano/[/url] e dall’ambasciatore dell’associazione William Zonfa, cuoco aquilano stellato Michelin, se poi sono stati reperiti solo 500 kg di bulbi Dop da affidare ai nuovi aspiranti coltivatori.

Nonostante il breve lasso di tempo concesso hanno risposto al Bando in 29.

I primi 10 coltivatori, che hanno presentato la loro domanda all’associazione, hanno ricevuto i 50 Kg di bulbi Dop questa mattina nella cerimonia della Festa dei Solchi a San Pio.

Il valore economico dei 50 kg di bulbi ‘prestati’ è di circa 400 euro, di cui i nuovi coltivatori dovranno restituire il 60% entro 3 anni, cioè circa 10 kg di bulbi l’anno.

«L’Associazione [url”Le vie dello Zafferano”]http://www.leviedellozafferano.it/contatti/[/url] – spiega il presidente Nicola Orsini, raggiunto telefonicamente dalla redazione del Capoluogo – non poteva inizialmente investire più di 4.000€ nella Banca dello Zafferano, per questo abbiamo potuto reperire un numero così esiguo di bulbi. La Regione Abruzzo ed il Gal Gran Sasso Velino sono venuti a conoscenza del progetto ed hanno ritenuto molto valida la nostra idea sposandola in corsa, per cui ad oggi non hanno ancora investito fondi».

Quindi, come succede molto spesso ormai, la politica è solo comunicazione, la maggior parte delle volte ingannevole.