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Canone di Compartecipazione Case e Map: Cialente bacchetta L’Aquila

Alcuni cittadini aquilani peccherebbero di scarsa attenzione per quanto riguarda i pagamenti di compartecipazione per le ‘Case’ e i Map destinati a famiglie con reddito modesto.

E’ questa, in sintesi, l’accusa mossa dal sindaco Massimo Cialente dopo che lo stesso ha avuto modo – scrive il primo cittadino in una nota – «di constatare di persona, attraverso preoccupante telefonate di cittadini, dell’arrivo di inaspettati pagamenti del canone di compartecipazione».

«Alla mia domanda del perché non avessero presentato il primo giugno la domanda per recuperare quanto eventualmente speso in più e per accedere ai fitti quasi simbolici di 15 euro al mese, costoro – afferma Cialente – mi hanno candidamente confessato di non esserne venuti a conoscenza».

«Mi giunge notizia, inoltre, che sia l’assessore De Santis che il gruppo IdV, hanno parlato di scarsa comunicazione della delibera che fissava regole e canoni, arrivando a parlare, addirittura, di bollette pazze. Non si tratta di bollette pazze! Né si può parlare di una scarsa divulgazione della notizia apparsa, oltre che sull’Albo Pretorio, sulla stampa, sui siti, sui social network, divenendo, peraltro, oggetto di polemica politica. A mio avviso, quanto è successo – è questa la spiegazione del sindaco – è da ricondurre ad una scarsa attenzione, direi in parte sottovalutazione di alcuni cittadini, che sembra non comprendano che nei progetti CASE e MAP vigono alcune delle regole che seguono tutti gli altri cittadini aquilani. Certo, sarebbe veramente stato difficile, oltre che costoso, inviare una lettera a ciascun cittadino per comunicargli le nostre decisioni. Sarebbe come se per ogni legge emanata, lo stato inviasse al domicilio di ciascun cittadino la Gazzetta Ufficiale!. Se l’assessore De Santis avesse in mente qualche altra forma di comunicazione più capillare addirittura anche araldi, e’ chiaro, essendo assessore al Bilancio – oserva Cialente – dovrà trovare lui le risorse necessarie ricordando, però, che, anche se pochi, sono sempre soldi dei cittadini aquilani».

«Voglio capire tutto, ma un po’ di regole e di cittadinanza attiva veramente la chiedo a tutti. Ricalcolare i canoni prolungando il tempo di presentazione dell’ Isee, costerà ulteriore lavoro al nostro personale ed ulteriori costi di spedizione dei bollettini. I cittadini – ammonisce infine il primo cittadino – devono essere più attenti. Non si può pretendere che al mattino si porti loro anche il caffé a casa».