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CAM: Cinque domande al sindaco di Pangrazio

Partecipazione Popolare prende atto con rammarico della decisione del Sindaco Di Pangrazio di rinviare al 26 agosto alle ore 17,30 l’incontro, più volte sollecitato, sulla gravissima situazione del CAM.
Ormai non c’è più tempo per tatticismi dettati dalla bassa politica ed ogni giorno è prezioso per affrontare alla radice i mali del CAM, soprattutto a tutela dei posti di lavoro nonché a tutela di un bene primario di tutti i cittadini. Ora, tenuto conto degli impegni del Sindaco, onde evitare di perdere ulteriore tempo prezioso intendiamo rendere pubblico l’essenza della nostra richiesta di incontro, portando all’attenzione di tutti i cittadini che intendiamo chiedere al Sindaco di rispondere a cinque, semplici ma essenziali, domande sul CAM, ovvero:

Prima domanda: cosa ha fatto il Sindaco di Avezzano, per risanare i conti fallimentari del CAM?? Precisiamo che il sindaco Di Pangrazio riveste, dal 5.2.2014, anche la carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza del CAM con importanti compiti ispettivi, di indirizzo e di controllo di gestione, nonché l’esercizio di poteri sostitutivi, puntualmente declinati dall’Art.33 dello Statuto del CAM stesso;

Seconda domanda: perché gli Organi del CAM (Gestione e Sorveglianza) non hanno tempestivamente attuato la delibera assembleare dei soci del dicembre 2014 che prevedeva l’abolizione del sistema dualistico ed il ritorno al sistema tradizionale, con un risparmio di notevole sui costi di gestione e snellimento della governance???

Terza domanda: Come è intervenuto il Sindaco Presidente della Sorveglianza per correggere le misure messe sinora in atto dal Consiglio di gestione, che si sono dimostrate del tutto inadeguate ai fini del contenimento dell’insostenibile debito sociale, tant’è che nel bilancio 2014 viene rappresentata la fallimentare situazione ricordata???

Quarta domanda: Cosa pensa di fare il Sindaco/Presidente a fronte di probabili atti esecutivi da parte dei creditori, per cui il CAM diverrà una grave fonte di rischio per i conti dei soci, soprattutto per il Comune di Avezzano che è il maggior socio???

Quinta domanda: E’ consapevole il Sindaco/Presidente che saranno inevitabilmente i soci a dover pagare i debiti (ex art.2497 c.c.), mediante un’operazione di ricapitalizzazione del CAM? Operazione ormai obbligata, come pure ventilato nel deliberato di Consiglio comunale n.38/2015. Una tale operazione, oltre a dissestare i conti del Comune, espone gli Amministratori del CAM e la Sorveglianza a profili di responsabilità personale, penale ed erariale, per reiterato omesso controllo.

La situazione del CAM è semplicemente drammatica, altro che le chiacchiere sul risanamento in corso! I numeri parlano chiaro:

a) il CAM, al 31.12.2013, certificava debiti per 71.855.155 euro, in forte crescita rispetto al 2011 (51.266.430 euro) e parimenti una situazione esplosiva dei crediti (attivo circolante) attestati a 42.613.988 euro (34.682.232 euro nel 2011);

b) il Bilancio 2014 (approvato dall’Assemblea del 5.8.2015) manifesta, in tutta evidenza, l’ulteriore peggioramento della situazione con i debiti che hanno raggiunto al 31.12.2014 la cifra astronomica di 80.897.118 euro;

c) i costi della produzione sono aumentati del 22% rispetto al 2013, passando da 19.647.997 euro a 24.318.423 euro;

d) tutti gli indicatori di bilancio segnalano una situazione di assoluta criticità ed in peggioramento rispetto agli esercizi precedenti,

e) il valore della produzione è stabile (circa 20mln di euro) e non è in grado di generare flussi di cassa tali da avviare il risanamento aziendale per via dell’abbattimento del debito consolidato;

f) la società è stata classificata nel 2013 come “cattivo pagatore” e ciò la costringe ad acquistare l’energia elettrica sul mercato di salvaguardia, con incremento smisurato dei relativi costi (passato dai 6,9 milioni di euro del 2013 ai 10,0 mln di euro del 2014);

g) nel 2014, il Consorzio è stato oggetto di decine di decreti ingiuntivi, e se non fallisce è solo grazie alla sentenza del Tribunale di Avezzano che segue la linea giurisprudenziale della non fallibilità delle società pubbliche gestori di servizi essenziali.

Per tutto quanto sopra, i sottoscritti Consiglieri comunali di maggioranza Alessandro Barbonetti, Alberto Lamorgese e Vincenzo Pissino Gallese, nel rispetto del mandato conferitogli dai tanti propri elettori, restano in attesa di sollecite risposte scritte da parte del Sindaco alle domande poste.

Comunicano inoltre che, nella attuale situazione di scarsa trasparenza e di reiterati giochini di bassa politica sul CAM, si chiamano fuori da eventuali responsabilità erariali e patrimoniali conseguenti dalle decisioni (e soprattutto dalle non decisioni) assunte dalla Gestione e dalla Sorveglianza del CAM.

I consiglieri di PARTECIPAZIONE POPOLARE

Alessandro Barbonetti

Alberto Lamorgese

Vincenzo Pissino Gallese

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