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Un lettore ‘intrappolato’ fra via Garibaldi e Piazza Chiarino

L’Aquila stupisce ancora, ma in negativo. Risale solo di stamani, di fatti, l’ennesima segnalazione di un nostro lettore, stufo, evidentemente, di veder ancora imbruttita e impraticabile una città, a detta di molti turisti, meravigliosa.

«Volevo segnalare – ci scrive – l’ultimo dei disagi che vivono i pochi abitanti del centro storico rimasti. Ieri sera, sono uscito di casa e mi sono diretto lungo via Garibaldi, per salire verso piazza Chiarino. Ebbene, in un batter d’occhio, mi sono ritrovato ‘intrappolato’».

«Non so quale mente geniale abbia pensato di bloccare con recinzioni e tubolari cementati a pavimento uno dei principali percorsi pedonali e carrabili del centro storico, ma questa è la realtà. Non si nota, forse, che ci sono due fabbricati agibili da sempre, con abitazioni e uffici lì collocati? Senza parlare, poi, della mancanza di illuminazione pubblica (tratto via Cascina/S.Silvestro). Eppure le tasse comunali le paghiamo eccome!».

Il lettore, a detta sua, è impossibilitato a transitare anche in macchina. «Tra un po’ ci chiuderanno pure i portoni di casa», lamenta.

«Si parla tanto di sicurezza in città, di sorveglianza con telecamere ecc: ma, il fatto è che qui mancano le misure basilari per il semplice vivere quotidiano. Noi viviamo nella terra di nessuno e, dalla giornata di ieri, pure nella terra di nessuno imprigionata! Ora, non mi venissero a dire che la via è stata chiusa per qualche precauzione: via Roma, infatti, è disabitata e pericolante ma è, di contro, tutta aperta, ovviamente, però, nel buio delle tenebre!»

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