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La misera fine della chimera marsicana

Doveva essere l’alternativa marsicana alla Perdonanza aquilana ed alla Giostra Cavalleresca di Sulmona. Così disse il Sindaco di Avezzano, Di Pangrazio, presentando la prima edizione del bellissimo Festival [i]”La Notte della Chimera”[/i] nel luglio 2014, a Villa Torlonia. Un paragone ardito, quello del Sindaco, che fece storcere il naso a molti. Un paragone azzardato ed improvvido, dato che la chimera è miseramente naufragata dopo appena una edizione.

Per tutti i marsicani, eguagliare la Perdonanza aquilana e la Giostra di Sulmona resterà, appunto, una Chimera. Naufraga dopo un solo anno l’ambizioso progetto culturale del Comune di Avezzano. Un vero e proprio scivolone che ha suscitato critiche e proteste in importanti ambienti culturali, anche perché il budget inizialmente previsto per la seconda edizione della Notte della Chimera è stato destinato dall’Amministrazione ad eventi pseudo-culturali molto leggeri, a base di musica leggera e porchetta a go-go.

Si riporta la lettera addolorata del maestro Gabriele Ciaccia che ripercorre, non senza ironia, il perché “La Notte della Chimera” è diventata, appunto, una chimera per tutti i marsicani.

«Cari spettatori, dopo i quesiti che mi giungono da molti, e le opinioni apparse sulla rete, sento il dovere di rispondere a ciò che mi chiedete, con grande affetto e per verità di informazione. L’invito a rinnovare il progetto Chimera mi fu rivolto dall’ ex Assessore De Angelis, e comunicato subito al Sindaco che approvava con entusiasmo, ho chiarito le mie premesse proponendo la filosofia della manifestazione e le seguenti linee di direzione artistica: A) Premi a grandi personaggi della cultura e della società italiana. B) Premi e promozione ad artisti ed operatori del territorio. C) Collegamento del premio alla prassi artistica degli Ospiti. D) Valorizzazione di iniziative artistiche con uno sfondo di promozione sociale. E) Facilitazione di accesso all’evento culturale, inteso come servizio culturale. F) Riscoperta e fruizione del Parco Torlonia, nell’anno del centenario, per ritualizzare attraverso grandi eventi il ritorno alla comunità.

Questo per un nuovo percorso, per offrire ai cittadini un grande luogo ma anche la possibilità di progettare un vero contenitore nella prassi artistica e nelle sue valenze architettoniche, seguendo le linee del protocollo che il Comune ha firmato con la Regione. Principi che da più di trenta anni sono i miei fondamenti professionali e culturali. Dunque, a metà maggio, mi metto al lavoro con la passione di sempre e che, spero, non mi manchi mai. Si ripetono molti incontri per ottimizzare il budget, contatti con gli artisti e cachet, definizione del calendario, organizzazione, si lasciava al comune qualche costo vivo da considerare in situazioni così importanti.

Ne scaturisce il programma protocollato in via definitiva, con la raccomandazione di una rapida tempistica considerando la mole di lavoro e la portata della manifestazione e, con molte rassicurazioni, si aspettava solo l’approvazione formale ed un atto deliberativo. Come potete immaginare, seguendo la mia esperienza, avevo già messo in moto comunicazione, logistica, direzioni di scena, trailer di presentazione sulla comunicazione multimediale etc. Ma dopo molte sollecitazioni; le estenuanti inutili attese per definire ogni contratto mi portavano a consegnare una lettera in comune per accelerare le risposte, per i rapporti intrapresi, per la rilevanza dei rapporti artistici, per il valore degli Ospiti, per il senso di responsabilità e per l’immagine della Città.

Mi viene comunicato dell’incertezza per il budget e altri aspetti formali. Non vi erano, ormai, i tempi operativi. La necessità della copertura economica degli Eventi Estate era preponderante, ma non voglio qui emettere nessun giudizio sugli Eventi, che meritano una più attenta e progettuale riflessione.

Il 24 Luglio con un dolore profondissimo e portando sentite scuse, sono stato costretto disdire gli inviti per il programma consegnato e qui riportato ma di cui non fruirete, almeno per questa estate… e solo per questa estate, spero! Voglio anche dire al nuovo assessore Amatilli di non sentirsi coinvolto in questa vicenda, è arrivato quando ormai la frittata era bella e fatta, (ricordo a tutti che molti anni fa io diedi il titolo ad Eventi Estate, ma il contenitore era di gran lunga più solido sotto tutti i punti di vista).

Programma già definito ed artisti coinvolti ne “La Chimera 2015: il premio, il festival”

Stefano Fonzi e Orchestra della Chimera 2015, Lino Guanciale, Rossella Tramano, Gruppo Emotion, Maurizio Scaparro (Premio), Pino Micol (Premio), Fabrizio De Meis, Angelo Maria,

Teatro dei Colori, Max Lisciani, Luigi De Simone, Eduardo Rocha Vargas, Alessandra D’Abruzzo, Consonus Ensemble: Paola Crisigiovanni (Premio) , Paola Santucci, Vincenzo Maria Sarinelli , Lisa Mae Green , Andrea Paoletti , Silvia Andracchio, Enrico Peluso, Giancarlo Giannini (Premio), Raffeaele Rivieccio , Attilio Fontana, Pino Cangiatosi, Fabio Battistelli

Durante le serate della manifestazione sarebbero stati offerti riconoscimenti alla memoria di Gilberto Porretta, per l’audiovisivo alla Peperonitto Film, per la scrittura a Renzo Paris, Giovanni D’Alessandro, Emma Pomilio, Dimitri Ruggeri, Lia Palanza.

Non mi sembrava poi così male!

A Voi gentili cittadini e per me cari spettatori ogni giudizio e libera opinione».

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