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133 milioni di euro in Abruzzo? «Un altro caso di fumo»

«Il Presidente D’Alfonso esulta per aver chiuso un’istruttoria che porterà in Abruzzo 133 milioni di euro (fondi Fsc 2014/2020): un altro caso di fumo gettato negli occhi degli abruzzesi perché in realtà questa non è una vittoria della Regione Abruzzo ma una vera e propria sconfitta».

E’ quanto dichiara il Presidente emerito Gianni Chiodi che spiega come «l’impegno preso dal Governo nazionale, nella Delibera Cipe dell’aprile 2014, era ricompensare la minore disponibilità finanziaria nell’ambito dei Programmi operativi Fesr e Fse con la nuova programmazione Fsc – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – 2014/2020 e riguardava almeno 190 milioni di euro e non certo 133 milioni».

«La fitta corrispondenza con l’allora Capo Dipartimento del Ministero Politiche di Sviluppo e Coesione, dottoressa Sabrina De Luca – ricorda Gianni Chiodi – e direttamente con la Presidenza Presidente del Consiglio dei Ministri, non da ultimo direttamente con il Premier Renzi, aveva permesso di quantificare la somma di almeno 190 milioni di euro che sarebbe stata messa a disposizione della Regione Abruzzo per compensare il taglio dei fondi».

«Dove sono andati a finire i circa 60 milioni di euro? Come ha potuto la Regione perderli nel giro di un anno? E’ possibile che il distratto Presidente D’Alfonso non abbia levato scudi, come fece il Governo regionale da me presieduto, per questo ulteriore taglio che penalizza la nostra Regione? Ancora una volta siamo di fronte a una improduttiva politica degli annunci fatta di spot trionfalistici e poca concretezza; inoltre l’attuale esecutivo regionale dimostra chiaramente di avere uno scarso peso specifico sui tavoli romani. Per questo – conclude Chiodi – martedì presenterò una risoluzione urgente, sperando sia inserita all’ordine del giorno, per impegnare la Giunta Regionale affinché si adoperi per recuperare le risorse nella loro interezza, pari a 190 milioni di euro».