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Sfrattato il ventennale Mercato etnico di Pescara

E’ polemica a Pescara per l’ordinanza di sgombero del mercatino dei senegalesi che, ormai da circa 20 anni, si trova nell’area di risulta del capoluogo adriatico.

Il provvedimento è stato firmato nei giorni scorsi dal sindaco, Marco Alessandrini.

Interviene sulla questione, tra gli altri, l’esponente di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, che parla di «vergogna».

Sel invece dice di aver chiesto al sindaco ed ottenuto l’apertura urgente di un tavolo di confronto, per prevedere la ricollocazione in area idonea. Favorevoli Forza Italia e Forza Nuova.

«Pensare che nel 2013 i consiglieri del Pd e di Sel vennero a manifestare con noi la solidarietà ai senegalesi oggetto di una protesta di Forza Nuova che ne chiedeva lo sgombero – ricorda Acerbo – Debbo dire che la stessa Giunta Mascia si era comportata con ben altro stile visto che aveva avviato un tavolo con gli immigrati per individuare soluzioni alternative su dove collocarli».

«Nessuna ricerca di facile consenso giustifica il comportamento di questa Giunta. Se non ho parole per il sindaco e il Pd – aggiunge – debbo dire che anche i compagni di Sel dovrebbero spiegare cosa ci stanno a fare in una Giunta del genere che si costituisce al Consiglio di Stato a favore di chi deve costruire sul mare e poi se la prende con i più deboli. Rifondazione Comunista propone all’Anpi, alla Cgil e alle altre forze sindacali, a tutti i cittadini e le cittadine di ritrovarci, in caso l’amministrazione non desista, nell’area del mercatino – afferma ancora – per esprimere la nostra solidarietà alla comunità senegalese».

«Lo sgombero del Mercatino Etnico – dicono a Sel – apre una questione: come e quando prevedere la giusta ricollocazione in area idonea di un nuovo mercatino e come far continuare l’attività a chi è in regola o ha intenzione di regolarizzarsi fino ad allora? Per questo Sel si è subito attivata e ha concordato con il sindaco l’apertura urgente di un tavolo di confronto con il coordinamento regionale migranti per discutere il problema e trovare insieme soluzioni condivise. In settimana si terrà il primo incontro del tavolo».

«L’ordinanza è stata firmata – dicono i consiglieri comunali di Forza Italia Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco e Fabrizio Rapposelli – ora attendiamo di vedere le operazioni di rimozione delle baracche e degli ombrelloni che sono oggi il primo scandaloso biglietto da visita per chi arriva a Pescara uscendo dalla stazione ferroviaria centrale, al fine di ripristinare una condizione di decoro e, soprattutto, di legalità sul territorio comunale».

«Finalmente, dopo anni ed anni di battaglie, dopo esser stati insultati da tutta la sinistra, da sindacati, Anpi e Movimento Cinque Stelle, dopo essere stati additati come razzisti e xenofobi da buona parte della stampa locale e nazionale – afferma il coordinatore regionale di Forza Nuova, Marco Forconi – il mercato africano della stazione ha ricevuto formalmente lo sfratto. Non cantiamo ancora vittoria perchè intendiamo sapere dove finiranno le bancarelle di fortuna, le macchine ed i furgoni in sosta permanente e, soprattutto, quando saranno tolte. Non tollereremo alcuna deroga o differimento su tale decisione e vigileremo settimanalmente affinchè tale atto diventi esecutivo ed irrevocabile».

Intanto un’altra ordinanza del sindaco istituisce, a partire dalla mezzanotte di sabato, il divieto di transito e di fermata con rimozione forzata nell’area «interessata dalle operazioni di sgombero, allo scopo di tutelare la pubblica e privata incolumità».

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