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Selezione dirigente esterno, con 7 nel dimenticatoio

di Roberta Galeotti

Come sempre è successo nella storia della Regione Abruzzo, si rinnova anche nell’era del presidente D’Alfonso l’isolamento politico di Dirigenti ‘scomodi’.

Sono diversi i dirigenti-exdirettori rimasti per mesi seduti davanti ad una scrivania vuota, pur percependo il lauto compenso che l’ambito ruolo prevede.

Ma come se questo spreco di soldi pubblici non bastasse, è spuntata una delibera che autorizza la pubblicazione di un bando per la selezione di un dirigente esterno.

Con delibera n. 423/2015 del 29 maggio scorso, presentata dall’Assessore Donato Di Matteo, infatti, si autorizza la selezione di un Architetto con un contratto di un anno, per 80 mila euro netti di compenso.

Alla faccia della spending review, viene da pensare!

Il presidente della Commissione di Vigilanza in Consiglio, Mauro Febbo, ha richiesto chiarimenti al presidente D’Alfonso ed ha convocato in Commissione di Vigilanza il Direttore del Dipartimento Trasporti, Mobilità, Turismo e Cultura, Giancarlo Zappacosta, che però non si è presentato per ben due volte.

«Un atto gravissimo – ha commentato Febbo – da parte del Direttore in seguito al quale ho deciso di coinvolgere direttamente il Presidente D’Alfonso, attraverso una comunicazione ufficiale».

«Si continua a nascondere la verità su un bando rispetto al quale avevo sollevato numerose perplessità – sottolinea Febbo – ritenendolo assurdo e inopportuno visto che la Regione, al tempo della delibera, aveva a disposizione ben 7 dirigenti che non avevano nessun incarico».

La ricerca di un professionista esterno insospettisce l’opposizione che maligna circa la necessità di «offrire possibilità di lavoro a qualche “amico” con un provvedimento “cucito su misura”. Per questo – attacca Febbo – sono certo di conoscere il nome del vincitore che comunicherò in una busta chiusa al Difensore civico nel momento in cui uscirà il bando».

«Mi auguro – conclude – che D’Alfonso senta la necessità di intervenire per fare chiarezza su questa vicenda che ha confermato come anche sulle procedure concorsuali e di selezione del personale la Regione è ben lontana da quella casa di vetro che il Presidente aveva promesso in campagna elettorale. L’auspicio è che il bando venga ritirato e questa volta chiaramente non mi limiterò a una semplice denuncia politica».

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