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L’Aquila: l’arte contemporanea sbarca a Palazzo Ardinghelli

di Giovanni Baiocchetti

‘Non di solo pane vive l’uomo’. Al di là della ricostruzione materiale, si comincia a pensare in grande all’Aquila dopo la notizia dell’approvazione da parte del consiglio superiore del Mibact dello stanziamento di 2 milioni di euro per la realizzazione di un polo di arte contemporanea nel centro storico del capoluogo abruzzese, in attesa del parere della Conferenza unificata.

L’intervento rientra nel piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” previsto dalla legge Art Bonus, presentato dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, che prevede uno stanziamento di 80 milioni di euro nel biennio 2015-2016 per la realizzazione o il completamento di grandi musei nazionali di rilevante interesse culturale (dodici in tutta Italia) tra i quali un museo di arte contemporanea nei grandi saloni nobiliari di Palazzo Ardinghelli.

«L’edificio di Piazza Santa Maria Paganica era inizialmente destinato ad ospitare uffici – ci dice l’addetta stampa del Segretariato Regionale Abruzzese del Mibact, Silvia Taranta – ma fu proprio lo stesso Dario Franceschini, nella sua prima visita al capoluogo abruzzese in qualità di ministro, ad immaginare la realizzazione di un museo a Palazzo Ardinghelli, già di proprietà ministeriale. Con questa importante approvazione, l’ipotesi si fa decisamente concreta».

I lavori di ricostruzione dell’edificio, a seguito del terremoto, ne hanno già riportato alla luce la facciata barocca, mentre si continua a lavorare per completarne l’interno (parte strutturale, finiture, impianti); questa ultima parte dei lavori, che rientrano in un finanziamento del governo della Federazione Russa, «sarà portata a termine entro fine anno – continua la dottoressa Taranta – per poi passare, con un finanziamento ministeriale, alla fase del restauro finale per riportare alla luce gli apparati decorativi del palazzo come l’affresco del Damini sullo scalone di ingresso. Si provvederà poi ad allestire gli interni alla luce di questa nuova destinazione d’uso».

Non si sa ancora nulla quanto alle opere destinate a dare forma al museo di arte contemporanea dell’Aquila. «L’idea di Franceschini al momento della visita nel capoluogo abruzzese – conclude la Taranta – era quella di attivare una rete di donazioni per contribuire alla rinascita artistica dell’Aquila, andando a coinvolgere privati, fondazioni ed altri musei esteri di arte contemporanea».

CIALENTE: «FRANCESCHINI SINCERO AMICO DELLA CITTA’» – «Sono molto grato al ministro Dario Franceschini che mi ha personalmente comunicato, nel pomeriggio di ieri, il finanziamento dei 12 progetti strategici del ministero, di cui 2 milioni di euro destinati a Palazzo Ardinghelli per la realizzazione, all’Aquila, di un Museo di Arte Moderna», commenta il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.

«L’idea di fare un Museo d’Arte Moderna a Palazzo Ardinghelli – aggiunge il Primo cittadino – mi venne circa due anni fa, quando la ditta che sta eseguendo i lavori di recupero dell’edificio mi invitò a visitare il cantiere.

Immediatamente ebbi netta l’impressione che la disposizione delle grandi stanze e del corridoio, perfettamente in linea con le porte, predisponeva naturalmente gli spazi ad una destinazione museale. Un museo d’arte moderna legato ad una call di grande artisti contemporanei, nazionali e internazionali, che potessero donare un’opera per la rinascita della città distrutta dal sisma, potrebbe, peraltro, assurgere ad un’operazione di solidarietà del mondo dell’arte. Essendo, inoltre, riusciti a rilanciare dalla situazione da cui era stata fatta precipitare l’Accademia delle Belle Arti, mi sono fatto suggestionare dall’idea che, addirittura, gli artisti ospitati dalla città, potessero realizzare le loro opere nei locali di palazzo Ardinghelli attraverso stages mirati agli studenti dell’Accademia stessa. Un’esaltante esperienza per questi ragazzi, di cui parlai con il ministro Franceschini poco dopo il suo insediamento.

Quando lo scorso anno, come si ricorderà, venne a visitare il cantiere di Palazzo Ardinghelli, si innamorò dell’idea, tanto è vero che nell’improvvisata conferenza stampa tenutasi in piazza Santa Maria Paganica, alla fine della visita, lanciò lo slogan “L’Aquila Vive”. Dopo tre settimane, Palazzo Ardinghelli fu, poi, visitato anche dal sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, già presidente del FAI, che si disse entusiasta anch’ella dell’idea. Con l’atto di ieri, dello stanziamento dei due milioni, comincia adesso “l’avventura”».

«Sarà lo stesso Ministero, con il Comune dell’Aquila e la collaborazione dei migliori nomi tra i critici d’arte moderna, a selezionare gli artisti – sottolinea il sindaco – Un’operazione bellissima, per la quale voglio ringraziare il ministro Dario Franceschini, sincero amico della città, che oltre a questo progetto che diventerà un prestigioso spazio culturale per l’intero Abruzzo, si sta adoperando per noi con generosità e soprattutto con iniziative di grande spessore. Basti pensare alla grande manifestazione jazzistica del 6 settembre, che non ha precedenti in Italia e forse neanche in Europa con quasi 600 artisti che animeranno la nostra città».

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