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CAM, Consorzio Amministrato Male

«Il C.A.M., Consorzio Acquedottistico Marsicano, a differenza di quanto si vuole far credere, è tecnicamente fallito – afferma Sandro Stirpe, Coordinatore di Partecipazione Popolare, – in buona sostanza il C.A.M., per quanto mi riguarda

Consorzio Amministrato Male, dopo due anni di cura da parte del presidente della sorveglianza, ovvero del Sindaco Di Pangrazio, d’intesa con il presidente della gestione Ziruolo, ha visto i propri conti peggiorare.

I debiti al 31.12.2013 – prosegue Stirpe – hanno raggiunto l’ammontare record di 72 milioni di euro, pari a tre volte il fatturato, e sono addirittura in crescita dalle prime evidenze del bilancio 2014. Quanto ai crediti sono a 42mln di euro, quasi due volte il fatturato, anche essi in crescita esplosiva, e si continuano peraltro ad iscrivere nel bilancio crediti ormai irrimediabilmente perduti che andrebbero svalutati (forse è questo quanto osservato dal revisore Nando Boccia che a suo tempo ha affermato “[i]Restano da affrontare i criteri di valutazione riferiti ad alcune poste di bilancio[/i]”)».

«In buona sostanza il CAM, a differenza di quanto si vuole far credere, è tecnicamente fallito; è avvitato nella spirale negativa del dover fare debiti per pagare i debiti e non può fallire solo grazie alla sentenza del tribunale di Avezzano.

Ciò premesso, tengo a voler ricordare al Sindaco che la decisione dell’assemblea dei soci di tornare al modello tradizionale come modello di efficienza e contenimento costi risale al dicembre 2014 e nel gennaio 2015 l’assemblea ha discusso il nuovo statuto e da allora l’argomento non è stato più discusso.
Il 5 agosto prossimo è prevista l’assemblea dei soci che avvierà il percorso per nominare il nuovo vertice aziendale, a questo punto con il sistema dualistico e con la solita moltiplicazione di pani e di pesci. Si parla apertamente delle possibili dimissioni del Presidente Ziruolo, e allora – conclude il capogruppo in Consiglio di Partecipazione Popolare – siamo a richiedere un incontro tra il sindaco ed i capigruppo affinché finalmente il sindaco Di Pangrazio chiarisca cosa intende fare sulla questione della governance del CAM senza effettuare continue piroette su dualistico sì, dualistico no. Farebbe cosa saggia, a mio avviso, se coinvolgesse il competente Consiglio Comunale di Avezzano che ha, in materia, poteri di vigilanza e controllo nonché eventuali responsabilità patrimoniali».

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