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BioBlitz sul Gran Sasso, a ‘caccia’ di vita

Pieno successo per l’iniziativa “BioBlitz – Alla scoperta della biodiversità”, organizzata dal Corpo Forestale dello Stato, che si è svolta ieri nella stazione di ricerca Lter del Gran Sasso, sul Monte Portella, dove sono giunti di buon mattino i protagonisti del “Cammino della biodiversità”, provenienti dal Velino, dopo aver percorso 70 chilometri e dopo aver superato 1700 metri di dislivello.

In sole nove ore di attività, dalle 9 alle 18 di ieri, undici esperti ricercatori sono stati impegnati febbrilmente, con gli interpreti ambientali del Corpo Forestale dello Stato, famiglie, studenti e insegnati, alla scoperta della biodiversità: sono state così identificate ben 313 specie, delle quali 125 di piante, 80 di insetti, 36 di uccelli, 10 di mammiferi e rettili. Molti altri campioni sono in corso di determinazione da parte degli esperti. Considerato il tempo limitato a disposizione, la considerevole quota dell’area indagata (da 2100 a 2400 metri) e le dimensioni del campione di specie rilevate, si può stimare che sia presente nell’area del Monte Portella un numero totale di specie prossimo a 1.000.

{{*ExtraImg_250183_ArtImgRight_300x533_}}All’arrivo a Campo Imperatore, l’iniziativa è stata illustrata dal vice questore aggiunto Forestale Bruno Petriccione, coordinatore del Cammino e referente della stazione di ricerca Lter del Gran Sasso, dall’assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila Maurizio Capri, dalla dirigente del settore Ambiente Paola Giuliani e dal direttore del Centro Turistico del Gran Sasso De Angelis.

I camminatori, una quindicina, provenivano da Reggio Emilia, Roma, Avezzano, L’Aquila e Boiano. Presente anche Luca Gianotti della Compagnia dei Cammini, che, in compagnia degli altri camminatori e del suo fidato asino Nino, ha percorso i 1000 metri di dislivello in salita, per arrivare alla Stazione Lter del Monte Velino, tra 2100 e 2200 metri di quota. Durante il percorso, l’ecologo Bruno Petriccione e l’ornitologo Eliseo Strinella, entrambi dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato, insieme al geologo Marco Pezzotta, vice questore aggiunto Forestale, hanno illustrato ai partecipanti le caratteristiche biotiche e abiotiche del percorso.

Il BioBlitz, che si è concluso nella serata di ieri con l’osservazione e il censimento di animali ad abitudini notturne come i pipistrelli e molte falene, è stata, contemporaneamente, un’azione di ricerca scientifica e di educazione ambientale.

Il Primo BioBlitz si è svolto nel 1996 negli USA, sulla base di un’idea geniale dello [i]U.S. National Park Service[/i] e del grande ecologo americano E.O.Wilson. In Italia sono state organizzate due edizioni di questo evento, nel 2012 e nel 2013, dal Comitato Nazionale Italia BioBlitz, costituito da esperti delle Università di Roma 1/2/3, del Molise e della Tuscia. Il Comitato ha fornito il patrocinio e il supporto organizzativo anche a questo evento, organizzato quest’anno dal Corpo Forestale dello Stato, con il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e del Giardino Botanico Alpino di Campo Imperatore dell’Università dell’Aquila.

BioBlitz è stata una grande esperienza all’aria aperta, un evento durante il quale ecologi e pubblico hanno lavorato insieme per censire in modo rapido e approfondito tutte le forme di vita nello spazio naturale prescelto. E’ stato una vera e propria gara per trovare e identificare il maggior numero possibile di specie in 24 ore. Ogni organismo vivente trovato è stato registrato e inserito in una banca dati che contribuirà a tenere sotto controllo lo stato della biosfera.